Quando è l’uomo ad avere problemi di infertilità

L’importanza dei regolari controlli e della confidenza con la figura dell’andrologo. Non essendoci più l’obbligo di leva, i maschi hanno meno possibilità di scovare patologie latenti.

Articolo di Fabio di Todaro su La Stampa

Una trafila lunga e dolorosa di esami e terapie, con costi elevati e ripercussioni fisiche e psicologiche tutt’altro che trascurabili, quasi sempre centrate sulla donna. Quando una coppia cerca un figlio, e questo non arriva, di solito è lei a diventare oggetto di indagini e cure. Ma in un caso su due è l’uomo ad avere qualche disturbo, spesso peraltro facilmente diagnosticabile e curabile. Il problema è che lui quasi mai lo sa. È questo il messaggio che giunge dalla Società Italiana di Andrologia, tornata sull’argomento dopo il Fertility Day.

Informare gli uomini sull’importanza di una diagnosi attenta e tempestiva: è questa la priorità degli specialisti, che ricordano come un adolescente su quattro ha degli under 18 ha già un problema che può compromettere la fertilità futura.

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