Quando l’infertilità è maschile: la storia di Anna e Roberto

A vederla dall’esterno, Anna ha una vita desiderabile. Felicemente sposata con Roberto, un uomo sano e affascinante, una casa accogliente e un lavoro sicuro.  Ma c’è un vuoto devastante e silenzioso nella loro vita: dopo due anni di tentativi non sono ancora riusciti ad avere un bambino.

Per più di un anno Anna si è sottoposta a numerosi esami senza venirne a capo. Apparentemente, nessun problema, infertilità inspiegata? I due, stanchi di non trovare una risposta ai loro problemi, decidono di rivolgersi ad un medico specializzato in infertilità per sentire un secondo parere. E’ solo lì che iniziano gli esami anche per Roberto, fino a quel momento quasi del tutto ignorato da un punto di vista mediinfertilita-di-coppia-padovaco. Roberto si sottopone ad alcuni test che evidenziano un basso numero di spermatozoi. Dopo un anno e mezzo, i due hanno individuato la causa e possono iniziare il percorso terapeutico più adeguato.

Questa storia è solo un esempio di come, tuttora, quando si parla di infertilità si tende a concentrarsi soprattutto sulla donna, vista come unica protagonista dell’atto del concepimento.

Eppure, l’infertilità colpisce gli uomini quanto le donne. Secondo il Registro Nazionale di PMA, “la fertilità maschile ha subito una significativa riduzione”. Numerosi studi dimostrano che la percentuale di milioni di spermatozoi per millilitro si sarebbe quasi dimezzata negli ultimi 50 anni. Per questo motivo circa il 35% dei casi di infertilità ha una causa maschile. (fonte ISS)

L’infertilità maschile rappresenta un problema non solo sanitario ma anche sociale: recenti studi  hanno sottolineato che 1 giovane su 3 in Italia è a rischio di infertilità, confermando l’evidenza di un problema non solo sanitario ma anche sociale ed economico . Risulta fondamentale quindi una strategia preventiva e di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani sui comportamenti e stili di vita che possono avere risvolti negativi sulla fertilità e la salute sessuale.

La storia di Anna e Roberto vuole ricordare a tutte le coppie in cerca di un figlio che l’infertilità è un problema di coppia, da affrontare insieme. Fare squadra aiuterà ad affrontare il problema con più serenità, abbracciarsi e sostenersi a vicenda senza accusare l’altro di eventuali fallimenti. L’infertilità non è una colpa, non è una sconfitta e sopratutto, non è una condizione di cui vergognarsi.

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