Oltre le storie: intervista ad Andrea Rosselli

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato ad Andrea Rosselli, autore del libro Volevo diventare papà. Storia di un sogno e di una lotta d’amore, pubblicato dalla Casa Editrice Mammeonline.  Un libro diverso dal solito, proprio perché scritto da un uomo, che non ha alcuna intenzione di paragonare il dolore dell’infertilità  tra uomo e donna ma vuole solamente offrire un diverso punto di vista. Continua a leggere

Cosa succede quando il figlio non arriva?

Il Dott. Alberto Vaiarelli, Medico specialista in Ginecologia – Infertilità di coppia e tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (Genera – Clinica Valle Giulia Roma), esperto on line di Progestazione.it affronta in questo articolo cosa succede alla coppia che cerca di raggiungere una gravidanza ma il figlio non arriva. In particolare, il dott. Vaiarelli evidenzia il fattore età della donna che, nonostante le tecniche di fecondazione in vitro oggi disponibili, resta la componente essenziale nel disegno di genitorialità della coppia. Continua a leggere

“Chiedi ai nostri esperti”: il nuovo servizio di Progestazione.it

Avete dubbi sulla Procreazione Medicalmente Assistita? Il team di esperti di Progestazione è pronto a rispondere gratuitamente a tutte le vostre domande e chiarire qualsiasi dubbio sul percorso verso una nuova nascita.

Sul portale infatti è stato appena  lanciato il servizio “Chiedi ai nostri esperti”, dove un team di professionisti risponderà direttamente alle domande su fertilità, tecniche di fecondazione assistita, ovulazione, stimolazioni ormonali e tutto quello che vuoi sapere per portare a termine una gravidanza.  Le risposte sono pubblicate su un archivio sempre aggiornato, in modo da renderle visibili a tutti gli utenti.

 

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Progestazione con il suo nuovo servizio si pone l’obiettivo di facilitare il dialogo con gli Esperti, senza ovviamente sostituirsi alla visita medica.

Leggi le risposte degli Esperti di Progestazione, e se vuoi fai la tua domanda.

 

 

Oltre le storie: intervista ad Antonella Briganti

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato ad Antonella Briganti, autrice del libro Non chiedermi come sei nata, di Cairo Editore,  un romanzo d’amore e fecondazione assistita. Continua a leggere

Come si svolgono i cicli di PMA?

Cosa sono e in cosa consistono i cicli PMA e cosa permette di fare oggi la Legge 40 in merito al trasferimento di embrioni? Ci risponde il Prof. Antonio La Marca, Ginecologo-Ostetrico dell’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia e della clinica Eugin di Modena. Continua a leggere

Oltre le storie: intervista a Valentina Campanella

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato a Valentina Campanella autrice del libro Essere donna. Nascere madre, edito da Rapsodia Edizioni, un’opera dedicata all’amore di una “aspirante madre” verso quel figlio che la vita le nega.

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Scoperto un farmaco che potrebbe prevenire la sterilità nei pazienti affetti da cancro

Un nuovo studio condotto da Brian Hermann, Assistente Prof. di biologia presso l’Università del Texas a San Antonio (UTSA), ha dimostrato che un farmaco precedentemente usato per prevenire infezioni nei pazienti affetti da cancro, può anche impedire loro di diventare sterili. Perdere la fertilità è un problema frequente tra i malati di cancro. Continua a leggere

Sesso e malattie, i giovani italiani hanno le idee poco chiare

Sono spigliati e curiosi, oppure timidi e riservati. E cominciano a esplorare la sessualità tra i banchi di scuola. Riconoscono l’importanza dell’uso di anticoncezionali, ma non conoscono appieno i rischi delle malattie trasmissibili con il sesso.

 

A bride and groom pose for their wedding photographs in on November 14, 2011 in Naples, Italy. Italian Prime Minster Mario Monti is in the process of selecting his new government after the resignation of Silvio Berlusconi. Mario Monti is facing the task of reducing Italy's debt and gaining the confidence of world economic markets and said he wanted to create "a future of dignity and hope" for Italy's children.

 

È quanto emerge dai risultati di una ricerca condotta dal Censis e presentata oggi a Roma, che attesta per l’appunto come l’età in cui si hanno i primi rapporti sessuali completi si aggiri intorno ai 17 anni, ma anche che non tutti gli adolescenti si proteggano per evitare infezioni e malattie sessualmente trasmissibili.

 

 

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Casting Real Time

La casa di produzione televisiva Magnolia ci ha contattati perché è rimasta molto colpita dalle storie pubblicate su ParoleFertili e ci ha chiesto di coinvolgervi nel casting di un nuovo programma, un format inglese che racconta i grandi cambiamenti, le storie di persone che si prefiggono degli obiettivi da realizzare nel corso di un anno, storie comuni ma straordinarie.

La produzione del programma vorrebbe dedicare una parte di questo racconto alle coppie alla ricerca di un figlio, per seguire il viaggio di chi sta affrontando questo percorso con determinazione e grande forza di volontà.

Se sei interessato a partecipare puoi iscriverti al casting a questo link indicando che sei stato contattato da ParoleFertili http://www.magnoliatv.it/cast/change/

Se vuoi maggiori info, scrivici e ti metteremo  in contatto  con la produzione.

 

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Oltre le storie: intervista a Serena Marchi

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato a Serena Marchi, autrice del libro “Madri, comunque”, trenta testimonianze sul modo di essere mamma oggi.

 

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Ciao Serena, il tuo libro “Madri, comunque”, edito da Fandango, raccoglie trenta storie, alcune sofferte e altre felici, di trenta modi di essere o non essere madri. Cosa ti ha spinta a scrivere un libro su un tema così delicato e al tempo stesso così bistrattato come quello della maternità?

Avevo una rubrica tutta mia su un mensile femminile, “La Verona”. Ero l’unica della redazione ad avere figli così le due direttrici mi affidarono la sezione “Donna e mamma”. Decisi di non dare consigli sulla nanna, sui biberon, su coliche e vestitini. Credo da sempre che ogni madre debba fare, con i propri figli, quello che la fa stare meglio e ascoltare il meno possibile gli altri. Così scelsi di raccontare storie di madri. Quella rubrica durò due anni, alla fine dei quali decisi di raccogliere le esperienze già raccolte e di aggiungerne altre, così da dare il più possibile una visione differenziata e infinita della maternità. Ogni madre è una madre a sé.

Hai esplorato l’universo della maternità attraverso le sue protagoniste, un caleidoscopio di voci e testimonianze autentiche per raccontare che non esiste un modo univoco di essere madre. Secondo te perché è così difficile abbattere tutti gli stereotipi che ruotano ancora intorno alla maternità?

Bella domanda. Credo di essere una delle poche che non vede l’ora che gli uomini possano finalmente partorire. Viviamo in un periodo storico in cui il binomio maternità-gravidanza ha assunto un valore dal mio punto di vista preoccupante. Se non partorisci non sei madre e se non hai partorito non sei una donna completa e vali meno rispetto a chi l’ha portato un figlio in grembo. Assurdo. Le femministe negli anni Settanta hanno lottato per separare il termine maternità da quello di gravidanza, così da liberare completamente il corpo delle donne dall’obbligo di portare in grembo i figli. Oggi c’è un allarmante ritorno alla sacralità della gravidanza e del rapporto tra donna-feto. Non dico che non esista, anzi. Per me è stato così. Ma per tante altre no. Vanno rispettate. Ci sono madri adottive, madri affidatarie, persone che crescono altre persone. Cosa sono? Madri di serie B? E i padri, gli uomini, valgono meno solo perché non hanno partorito? Sul corpo delle donne da sempre i Governi legiferano e i maschi comandano. Basti pensare alle leggi sull’aborto, sulla procreazione assistita, sull’eterologa. Non ci sono leggi sull’uso del viagra, per esempio. Gli stereotipi della maternità servono per tener legate le donne a un’idea di ‘dovere partorire figli’. E la cosa allarmante, dal mio punto di vista, è che ci sono tante donne convinte di ciò.

Nel libro racconti storie molte diverse: mamme in affido; mamme lesbiche; mamme in sedia a rotelle, mamme violente, madri di figli non propri e uomini che da padri diventano madri. Qual è quella che emotivamente ti ha colpito di più?

Sono legata a tutte le mie madri. Con ognuna di loro ho un momento, un’emozione, un ricordo che mi riporta il nostro incontro. Basti pensare che con gran parte di loro sono ancora in contatto e che tra qualche settimana celebrerò il matrimonio tra Simonetta, la mamma lesbica del mio libro, e la sua compagna Morena. Quella che però mi ha colpito di più emotivamente è stata l’incontro in ospedale psichiatrico giudiziario con la figlicida. Ecco, quello credo non me lo dimenticherò mai.

Sarà in libreria dal 2 marzo la tua seconda opera, “Mio, tuo, suo, loro”, sempre con Fandango, in cui racconti la maternità surrogata, attraverso storie di donne che decidono di portare in grembo i figli di qualcun altro. Vuoi anticiparci qualcosa?

“Mio, tuo, suo, loro” per me è stato un vero e proprio viaggio, sia fisico -perché le ho incontrate tutte di persona e quindi ho preso aerei e macinato chilometri- sia mentale in un mondo, quello di chi partorisce figli per altri, di cui tutti si sentono giudici e giudicanti senza conoscere l’argomento e soprattutto senza aver mai parlato con le protagoniste. Io ho voluto proprio fare questo: dare voce a chi, soprattutto nell’acceso e violento dibattito italiano, non ne ha fino ad oggi mai avuta.