PMA, l’importanza della personalizzazione

PMA, stimolazione ormonale e risposta ovarica: come stabilire l’approccio più efficace e sicuro per la donna, rispettando il più possibile la naturalità? Vediamo il parere dell’esperto, nella seconda parte dell’intervista con il Prof. Antonio La Marca, Ginecologo-Ostetrico dell’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia e della clinica Eugin di Modena.

 

stimolazione-ovarica

 

Con quali ormoni viene effettuata la stimolazione ovarica?

La stimolazione ovarica si esegue con la somministrazione di FSH (follicle-stimulating hormone, ormone follicolo-stimolante), cioè un ormone prodotto dall’ipofisi e fisiologicamente presente nell’organismo femminile. Nel corso degli anni alcuni brillanti ricercatori, con un ruolo rilevante anche degli italiani, sono riusciti a ottenere l’FSH con tecnologie sempre più avanzate, prima attraverso l’isolamento nelle urine, poi attraverso tecniche di ingegneria genetica. In ogni caso, qualunque sia la sua derivazione, l’ormone utilizzato dagli anni ‘80 come base della stimolazione ovarica è sempre l’FSH.

Viene somministrato alle pazienti su base giornaliera attraverso iniezioni sottocute, e durante la stimolazione, che ha la durata media di 11-12 giorni, vengono eseguiti alcuni controlli ecografici e ormonali per accertarsi che la crescita follicolare proceda come desiderato.

 

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