Endometriosi e gravidanza: è possibile? Le cure e i rischi

L’endometriosi è un problema che causa diversi sintomi dolorosi alle donne fertili, ma la complicazione maggiormente più sentita è la difficoltà di concepire, e in alcuni casi purtroppo l’infertilità. Ma è comunque possibile una gravidanza con l’endometriosi? Sì, infatti sono molte sono le donne che rimangono incinte, seppur affette da questa patologia. L’importante è valutare cure e rischi annessi.

È possibile una gravidanza se affette da endometrosi? Quali sono le cure e i rischi? L’endometriosi è una malattia prettamente femminile che colpisce esclusivamente le donne fertili, senza una causa ancora oggi apparentemente rintracciabile. Una diagnosi precoce sarebbe in grado di eliminare il problema ed evitare i possibili e sgraditi effetti sulla fertilità, ma ottenerla non è per nulla semplice perché i sintomi dell’endometriosi sono del tutto simili a quelli del ciclo mestruale. Cerchiamo allora di far chiarezza sull’effettiva possibilità di rimanere incinta e come affrontare l’endometriosi.

Endometriosi e gravidanza

Si definisce endometrio tutta la membrana che riveste internamente l’utero. Come ogni parte dell’organismo umano, anche questa può andare incontro a modificazioni, traumi, lacerazioni e quant’altro. Nel caso dell’endometriosi, il tessuto endometriale cresce in modo anomalo in altri distretti che non siano solo quello uterino, ma in generale anche nella zona delle pelvi, quindi tube, ovaie, vagina e così via.

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La bassa riserva di ovociti non causa infertilità nella donna

Secondo uno studio dell’Università della Carolina del Nord di Chapel Hill, le donne che hanno una bassa riserva di ovociti nelle ovaie non dovrebbero preoccuparsi di non riuscire a rimanere incinte.

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Oltre le storie: intervista alle autrici de “La cicogna Fivetta”

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato a Silvia Mangone e a Simona Peres, autrici de La cicogna Fivetta, una favola illustrata sulla PMA per i bambini nati in provetta e per i loro genitori.

Silvia Mangone

Ciao Silvia e Simona, avete scritto “Fivetta”, una favola per bimbi nati in provetta. Come vi è venuta l’idea e come nasce la vostra collaborazione?

Silvia: Credo che Simona possa spiegare meglio di me, non a caso ha saputo tradurre la mia fantasia in una realtà in cui la cicogna provetta piena d’amore che avevo in mente è davvero disegnata piena di cuoricini.

Simona: Quando Silvia mi ha chiesto di disegnarle un asino con le ali per il suo blog, non immaginavo che saremmo arrivate fino a qui oggi ma è quello che succede ogni volta con Silvia: arriva da te con un asino volante per la testa, ti fa saltare in groppa e via, verso un sogno che si fa realtà!

Una volta letto il racconto che aveva scritto, e superata l’emozione, non so quante immagini fervide e intense sono affiorate nella mia mente, che con un solo disegno non si potevano far risaltare, e mi sembrava un vero peccato. Bisognava dare spazio a ognuna di quelle immagini, di quei personaggi. Il mondo doveva conoscere Fivetta e i suoi meravigliosi amici.

A volte rapportarsi con il dolore che una persona prova è difficile. Anche se quella persona l’hai vista crescere, ci hai giocato insieme, hai mangiato 479 ghiaccioli sulla spiaggia d’estate con lei, anche se l’hai vista sbucciarsi le ginocchia e danzare con suo padre fino all’altare, anche se con lei hai creato infiniti alberi di Natale, in situazioni come quella che Silvia ha vissuto (lei con suo marito e così moltissime altre coppie) non sempre si riescono a trovare le parole giuste per dare speranza. E io di parole non ne avevo. Non le sapevo trovare. E quel giorno, con la storia tra le mani, ho capito che il mio modo dirle quel che non sapevo dire con le parole era trasformare in immagini quella meravigliosa storia. Lo volevo per lei, per suo marito e per tutte le coppie che stanno affrontando questo doloroso percorso. È stata un’esperienza molto intensa, di crescita personale e gliene sono infinitamente grata.

Simona Peres

Come può una semplice favola spiegare un percorso complicato come la PMA? Qual è la sua arma vincente?

Simona: Penso che sia il mix tra fantasia, ottimismo, tenacia e sensibilità, che è poi il modo peculiare di Silvia di approcciarsi alla vita. Il suo modo di scrivere è parte del suo carattere giocoso ed estroverso: centra con disarmante semplicità il punto e lo eleva a messaggio positivo, universale senza per questo sminuirne la profondità, anzi amplificandola grazie al perfetto equilibrio tra reale e surreale.

È la sua storia ma è la storia di tutti, un racconto in cui ci si può rispecchiare a diversi livelli e che insegna un modo di affrontare la vita, non solo quella specifica situazione. So che sembro di parte… ma sono così entusiata di questo libro che consiglierei a tutti di leggerlo, grandi e piccoli! Merita!

Silvia: La sua arma vincente, in una parola, è ciò di cui si fa portavoce e portasogni Fivetta: la speranza. La speranza è un patrimonio universale e, a mio parere, ha una tenacia e una spinta più primordiale rispetto l’amore. La speranza, quando l’amore è acciaccato o stanco o punzecchiato dalla paura, ecco la speranza non molla mai, non si spegne mai.

“Fivetta” ha bisogno di tanti amici per sostenere la pubblicazione e distribuzione del libro. Per questo, avete lanciato una campagna di crowdfunding, ci spiegate meglio come possiamo contribuire alla raccolta fondi?

Basta andare sul sito www.fivetta.it, leggere e fare amicizia con il libro e Fivetta, cliccare in alto a destra su “pacchetti” e scegliere il regalo che più vi piacerebbe ricevere o regalare.

Cliccando si acquisterà online e a fine raccolta fondi (intorno al 31 Dicembre) saranno inviati i pacchetti a ciascun sostenitore che contatteremo preventivamente per sapere come personalizzare e a chi inviare. In caso non dovessimo raggiungere la quota prestabilita; restituiremo ad ogni sostenitore la somma devoluta. Ma siamo ottimiste e sicure che non ce ne sarà bisogno! Insomma Fivetta è troppo bella per non essere letta!

Basta poco per aiutare Fivetta a #spargereisogni: condividendo la pagina fb, il sito o anche i post, promuovendo l’idea e soprattutto regalando i pacchetti o addirittura regalandosi un pacchetto per coccolarsi un pò!

Ci sono altri progetti in cantiere che Fivetta sta covando?

In questi giorni nasce il movimento #SpargiiSogni con l’intento di raggiungere più persone e coppie coinvolte più o meno nel difficile percorso ella Fecondazione Assistita e della ricerca di un figlio.

Abbiamo contattato centri di pma, studi medici e psicologici, librerie e locali proponendo loro di adottare il progetto accogliendo un esiguo numero di volantini e aiutandoci a promuovere sui loro canali il progetto, infine, a raccolta terminata e raggiunto l’obiettivo, lasceremo un libro in dono per ciascuna sala d’attesa così che possa essere sfogliato da chi ne sarà incuriosito e faremo presentazione del libro presso le librerie interessate.

Inoltre io e Simona collaboriamo anche per altri progetti sempre molto favolosi e non inerenti l’editoria, basta guardare le opere di Simona per capire che ha idee da vendere…  E Fivetta si sa, non smetterà di volare e la storia ci insegna che tutto può succedere… non è detto che Fivetta non incontri presto la cicogna che tutti conoscono o che non si imbatta nelle cicogne delle adozioni… Non a caso dopo Santiago è arrivato Oceano senza PMA ed in ballo c’è un’idea di adozione.

 

La fertilità si può migliorare anche a tavola: ecco cosa bere e mangiare

Sì a caffè, agrumi, pomodori, ortaggi a foglia verde, uova, pesce, frutta secca e olio extravergine di oliva. No agli eccessi di alimenti piccanti, alcolici, cibi fritti, salumi e latticini.

La fertilità è un argomento delicato, che non può essere ridotto alle scelte che si compiono a tavola. Ma ciò che mangiamo, come peraltro tutte le sostanze con cui si entra in contatto nelle interazioni con l’ambiente, può influenzare la capacità di riprodursi, anche degli uomini.

«La dieta mediterranea aumenta dal 72 al 95 per cento la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità – afferma Alessandro Palmieri, urologo al policlinico universitario Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Andrologia -. Il caffè? È sbagliato considerarlo un problema. Se ne possono bere fino a tre al giorno: in questo modo si contribuisce a ridurre fino a un terzo il rischio di soffrire di disfunzione erettile».

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“Contraccettivi gratis ai giovani”: la proposta dell’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna

Iniziativa rivolta agli under 26: “Un elemento di protezione che serve anche a ridurre le gravidanze indesiderate”
BOLOGNA – Contraccettivi gratis agli under 26 per evitare le gravidanze indesiderate. Ma anche gli spazi per “giovani adulti”, sportelli per la fascia 20-34 anni “pensati per fornire gli strumenti per una pianificazione familiare consapevole, informare i cittadini sull’evoluzione della fertilità, promuovere attivamente stili di vita sani per la protezione della salute riproduttiva”. Li prevede una proposta di delibera illustrata questa mattina in commissione dall’assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi.

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Un accordo prematrimoniale di 4.000 anni fa

Su di una tavoletta assira sono state rinvenute le più antiche attestazioni di questioni come l’infertilità e la maternità surrogata, accanto alle ammende previste per i partner in caso di divorzio.

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Argomenti come infertilità e maternità surrogata possono sembrare questioni moderne, ma sono forse sempre stati tema di discussione. Se ne trovano tracce persino su una tavoletta di argilla di 4.000 anni fa rinvenuta nel sito, protetto dall’Unesco, di Kültepe-Kanesh, nella provincia di Kayseri (Turchia centrale).

AD ALCUNE CONDIZIONI. Kültepe ospitò un insediamento assiro tra il XXI e il XVIII secolo a.C.: da quando sono iniziati gli scavi moderni, nel 1948, vi sono state rinvenute oltre 25.000 tavolette cuneiformi. Questa, che ai caratteri accompagna piccole illustrazioni, è una sorta di accordo prematrimoniale tra un uomo e una donna, Laqipum e Hatala, che si giurano amore eterno condito da una buona dose di senso pratico.

UN’ALTRA DONNA. Il contenuto della tavoletta, conservata presso il Museo archeologico di Istanbul, è descritto sulla rivista Gynecological Endocrinology. Come parte dell’accordo tra i due partner, il contratto cita la possibilità, per Laqipum, di ricorrere a una madre surrogata per i suoi eredi nel caso in cui la coppia non riesca a concepire un figlio entro i due anni dalle nozze.
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Infertilità, il «pollution cocktail» che colpisce le coppie

La fertilità umana sembra in continuo declino, almeno nei Paesi più industrializzati, e in Italia in particolare la denatalità è in progressivo aumento. Al di là di fattori socio-economici, il significato biologico di questo fenomeno non è trascurabile.fantaccini-ginecologa-infertilita[1]-k9AG--258x258@Quotidiano_Sanita-Web

Nei Paesi occidentali, una coppia su cinque ha difficoltà a procreare in modo naturale: circa il 20% infatti delle coppie viene definita infertile dall’Organizzazione mondiale della sanità perché dopo un anno di rapporti sessuali non protetti non ha ancora ottenuto una gravidanza. Le cause della infertilità di coppia sono equamente distribuite tra maschi e femmine: circa un terzo delle coppie risulta infertile per problemi maschili, un terzo per problemi femminili e un terzo per cause combinate. Ciò si traduce in un esercito di persone con problemi di ridotta fertilità: circa un milione e mezzo di coppie senza figli, più di 100mila coppie che ogni anno richiedono una consulenza specialistica, 70mila coppie che ogni anno eseguono procedure di procreazione medicalmente assistita. E i figli nati da fecondazione assistita sono ormai quasi il 3% dei nati in Italia.

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Nuove genitorialità tra desideri, natura e cultura: omogenitorialità, la procreazione assistita

Appuntamento il 29/11/2017 alle h 21.00 presso Casa della Psicologia – Milano, P.zza Castello 2

La serata sarà dedicata a far emergere pensieri e desideri di approfondimento sul tema dei nuovi modi di concepire la fertilità, nel corpo e nella mente, nella vita e nel lavoro dei terapeuti, con riguardo ai nuovi modi dell’essere coppia, delle nuove organizzazioni familiari, del procreare, dei nuovi attaccamenti e qualità del legame.
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Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Fivetta la cicogna provetta

Fivetta la Cicogna Provetta è una favola sulla nascita per i bambini nati in provetta e per i loro genitori. Come raccontare al proprio figlio che è nato grazie alla scienza e all’ostinato amore di mamma e papà?
Fivetta vuole essere uno strumento in più per i moderni genitori, sempre di più, che riescono a diventarlo grazie alla fecondazione assistita e non solo”.

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Il progetto, nato dalla fantasia di Silvia Mangone, autrice, e di Simona Peres, illustratrice, per realizzarsi pienamente ha bisogno del sostegno e dell’aiuto economico di tutti coloro che vorranno credere a questa bellissima storia. Per questo motivo, sul sito fivetta.it, è stata lanciata una campagna di crowdfunding per la stampa e la distribuzione del libro.

Se sei curioso di vedere come evolverà il progetto, o se vuoi partecipare attivamente alla campagna di crowdfounding, visita il sito fivetta.it