Sindrome dell’ovaio policistico: l’infertilità è la principale conseguenza

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una sindrome molto complessa che interessa circa il 5-10% della popolazione femminile in età fertile. «Il nome della sindrome è dato dall’aspetto ecografico dell’ovaio che appare ricoperto da tante piccole aree ipoecogene (microcisti) distribuite per lo più lungo la superficie esterna dell’ovaio stesso (a collana di perle) – spiega la dott.ssa Giuseppina Picconeri ginecologa esperta in Riproduzione Assistita del Nike Medical Center di Roma  che aggiunge – Le donne che presentano questa sindrome spesso lamentano cicli irregolari, fino all’ amenorrea, assenza per lunghi periodi del ciclo, per una alterazione del rapporto tra i due ormoni che regolano il ciclo mestruale, l’FSHe l’LH, con un aumento degli Estrogeni circolanti, che vengono poi trasformati in Androgeni responsabili dell’irsutismo uno dei sintomi che può accompagnare la PCOS ,oltre che responsabile delle alterazioni della secrezione sebacea e quindi della comparsa di acne.

 

Salute: fertilità maschile dimezzata, 60% casi colpa di inquinanti

 

(AdnKronos Salute) – Le cause di infertilità non sono legate solo a fattori genetici o all’età, ma hanno grande rilevanza anche quelle di natura esterna come l’alimentazione, l’inquinamento, l’alcol e il fumo. Ma i rischi sono molto alti anche a causa di particolari posizioni geografiche e di stili di vita e mestieri o attività esercitate. Basti pensare che il numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, negli ultimi 30 anni, si è dimezzato. Questo pericoloso trend è, nel 60% dei casi, causato dall’esposizione ad agenti inquinanti. Un ulteriore ostacolo per le coppie che cercano una gravidanza con le tecniche di fecondazione assistita.

A fotografare il trend sono gli esperti che sabato 24 febbraio, alla Leopolda a Firenze, si ritroveranno in occasione del primo congresso nazionale sulla Procreazione medicalmente assistita, organizzato da Luca Mencaglia, medico specialista in Ginecologia e ostetricia e presidente della Fondazione Pma Italia. Gli uomini – sottolineano gli specialisti – vengono colpiti soprattutto delle polveri sottili, le cosiddette pm10. Le donne invece sono più soggette a un abuso o un uso poco attento di alcuni farmaci, come l’ibuprofene, un noto antinfiammatorio.

Continua a leggere su PagineMediche.it

Aspettiamo un bambino! Cosa accade nella mente dei futuri genitori?

La gravidanza è un evento psicosomatico che comporta numerosi cambiamenti anche psicologici sia nella donna incinta che nella futura coppia genitoriale.

La storia individuale della gravidanza

Quando la donna scopre di essere incinta, il proprio mondo interiore si arricchisce di fantasie, sogni e previsioni attingendo dalla propria storia di vita. Ogni donna vive una “storia” interna diversa per ciascuna gravidanza: i ricordi, le speranze, i desideri derivanti dal passato e dalle prime relazioni cominciano ad affollare la mente della futura mamma in maniera specifica e irripetibile.

La Benedek descrive la gravidanza come un evento psicosomatico che comporta modificazioni di natura sia fisiologica che psicologica. La Bibring, invece, la definisce una “crisi maturativa”, un processo nel corso del quale si riattivano conflitti legati all’infanzia e si riattualizzano processi di identificazione inconsci con la propria madre. I conflitti infantili possono trovare una risoluzione in questo periodo di svolta e può verificarsi una rielaborazione delle proprie esperienze e il raggiungimento di un maggiore livello di integrazione. In altri casi, se il rapporto con la propria madre è stato caratterizzato da conflitti ed emozioni ambivalenti è possibile che tali vissuti emotivi si riattivino quando si diventa madri.

Continua a leggere su State of Mind

Fecondazione assistita o adozione: ancora troppe difficoltà

La strada è in salita per chi vuole un bambino attraverso la fecondazione assistita o adozione: le coppie sono sole fra burocrazia e infinite liste d’attesa.

In Italia la fecondazione assistita è ancora una strada in salita. Chi decide di farvi ricorso, rivela in un rapporto la dottoressa Rebecca Abigail Autorino, psicologa clinica e responsabile del progetto “Insieme”, che si occupa di accompagnamento e supporto psicologico e sociale delle coppie, è costretto ad affrontare ostacoli, discriminazioni e disparità legislative. L’infertilità, invece, è un problema che necessita di essere non solo riconosciuto e trattato: cure mediche e accompagnamenti psicologici dovrebbero essere un diritto per ogni coppia. Le cose non cambiano se si vuole adottare un bambino). Insomma, chi vuole un bimbo attraverso la fecondazione assistita o adozione ha davanti a sé un percorso a ostacoli.

Continua a leggere

Pronto per la fecondazione. E’ il primo ovocita umano cresciuto in laboratorio

Per la prima volta una cellula riproduttiva è stata prelevata da tessuto ovarico e fatta sviluppare in provetta fino ad arrivare allo stadio in cui può essere fertilizzata. Risultato straordinario, ma solo un primo passo.

C’è riuscita. E non poteva che essere lei, Evelyn Telfer, che da trent’anni studia la complessa macchina della riproduzione umana. Con un risultato straordinario, anche se iniziale. Il primo passo per poter dare una possibilità di gravidanza sicura anche alle donne che si ammalano – e poi guariscono – da un tumore. Telfer e il suo gruppo sono riusciti a isolare degli ovociti dal tessuto ovarico fresco, e a farli poi crescere in laboratorio in diversi substrati fino ad arrivare al grado di maturazione giusto per poter essere fecondati. E lì si sono fermati, pubblicando i risultati del loro studio su Molecular Human Reproduction. Con tante domande. Legate anche alla scarsa numerosità del campione. E l’ipotesi che quegli ovociti maturati in laboratorio possano essere fecondati.

Continua a leggere

Endometriosi, tutto quello che devi sapere. Spiegato da un esperto

Diagnosi, cura, sintomi, esenzioni e gravidanza. L’intervista al ginecologo Stefano Maria Ferrari del San Raffaele di Milano.

Milano, 1 febbraio 2018 – Si inizia a parlare diffusamente soltanto negli ultimi anni di endometriosi, una patologia cronica che si stima interessi circa il 10% della popolazione femminile. L’endometriosi è responsabile di una serie di disturbi che possono compromettere seriamente, nei casi più gravi, la qualità della vita di una donna. A questo si aggiungono anche i problemi legati alla fertilità che l’endometriosi può comportare.

Continua a leggere

Vaccinare la mamma per proteggere il bimbo, prima e dopo la nascita

Poche italiane si vaccinano in gravidanza, una su tre non sa se è protetta contro la rosolia; immunizzare le future mamme comporta pochissimi rischi e tanti benefici, consigliati soprattutto i vaccini contro influenza e pertosse.

In tempi di barricate sui vaccini, pensare di inocularne uno a una donna durante la gravidanza a qualcuno parrà un atto ai limiti dell’irresponsabilità. Sbagliato, è vero tutto il contrario: i vaccini in gravidanza comportano pochissimi rischi e innumerevoli benefici, tanto che gli esperti della Società Italiana di Neonatologia (SIN) durante l’ultimo congresso nazionale hanno ribadito con forza l’opportunità di alcune vaccinazioni per le future mamme, dall’antinfluenzale al vaccino contro la pertosse. Quest’anno sono stati segnalati 7 casi gravi di influenza nelle donne in gravidanza, contro nessuno dello scorso anno.

Continua a leggere