In che modo l’endometriosi cambia la vita di una donna. Alternative per cercare una gravidanza

Quando Ilaria ha scoperto di essere affetta da endometriosi aveva 25 anni. Troppo giovane per assimilare pienamente le implicazioni di questa patologia che colpisce il tessuto che riveste l’interno dell’utero, appunto l’endometrio. Le donne con l’endometriosi presentano questo tessuto al di fuori della cavità uterina, ad esempio nell’addome, nelle ovaie o nelle tube. Con tutti i rischi che ne conseguono, compresa la difficoltà a rimanere incinte. Un problema, quest’ultimo, che non sembrava toccare particolarmente Ilaria, almeno non in quel periodo.

«Non ero intenzionata ancora ad avere figli e ho avuto la fortuna di avere una forma di endometriosi asintomatica quindi, a seguito della prima laparoscopia (l’intervento chirurgico, che rappresenta il Gold Standard), non mi sono preoccupata più di tanto», racconta. «Qualche anno dopo, mi sono sposata – continua – e ho iniziato a tentare di avere figli, ma ho visto che la gravidanza non arrivava. Grazie anche all’intuizione di una ginecologa, ho effettuato un’ecografia approfondita e si è scoperto che l’endometriosi non solo si era ripresentata, ma anche in una forma estremamente aggressiva. La stessa ginecologa mi ha comunicato come l’endometriosi fosse la causa della mia difficoltà di avere figli».

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