Fertilità: un valore da difendere. Partendo dalle “parole fertili”

A Milano si è parlato di infertilità, fertilità e PMA, e dell’importanza di usare “parole fertili” per promuovere una cultura della prevenzione, una maggiore consapevolezza ma soprattutto per trasformare la PMA in un percorso più personalizzato e meno artificiale.

Continua a leggere

Eventi: a Milano un incontro per discutere di infertilità e PMA

In corso la conferenza stampa “Parole Fertili – la scelta naturale“. Focus della mattinata l’infertilità di coppia che, secondo uno studio pubblicato sull’Hasting Centre Report, viene percepita dal 50% delle donne e il 15% degli uomini come l’evento più grave della loro vita. Una difficoltà che genera un forte impatto negativo anche sul piano psicologico, in particolare per le donne.

La conferenza è organizzata da IBSA che dona il suo supporto non condizionante a ParoleFertili, “un nuovo progetto di storytelling, dedicato alla condivisione di storie sulla ricerca di un figlio” come chiarisce Cristina Cenci, antropologa e fondatrice del Center for Digital Health Humanities. “Uno spazio online in cui raccontarsi senza filtri, aperto a tutte le storie, anche le più difficili, anche quelle di chi, senza figli, cerca altre modalità di reinventarsi fertile. Molte donne scrivono, ma molte di più sono quelle che leggono le storie di altre. Al momento tra le nostre storie il grande assente è l’uomo, intrappolato in un silenzio che nasce dal rifiuto del fallimento, che spesso porta anche al rifiuto della diagnosi. La sfida che le storie pubblicate finora ci lanciano è quella di trasformare la PMA in un percorso più personalizzato e meno artificiale. Oggi è infatti vissuto con un senso di grande estraneità e molta sofferenza, anche quando l’esito è positivo”.

Moderatrice della discussione Nicoletta Carbone, giornalista e divulgatrice di Radio24.

I partecipanti:

andrea_borini

 

 

 

 

 

Andrea Borini, presidente Società Italiana di Fertilità e Sterilità, SIFES e MR;

Cristina Cenci

 

 

 

 

 

Cristina Cenci, antropologa e fondatrice del Center for Digital Health Humanities;

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Rossella Nappi, professore associato e responsabile del Centro di Ricerca per la Procreazione Medicalmente Assistita della Clinica Ostetrica e Ginecologica del San Matteo di Pavia;

Andrea Salonia

 

 

 

 

 

Andrea Salonia, urologo e andrologo presso l’Ospedale San Raffaele di Milano;

scaravelli

 

 

 

 

Giulia Scaravelli, responsabile Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita CNESPS dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS);

Solipaca

 

 

 

 

 

Alessandro Solipaca, responsabile scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Latte materno, un alimento di vita negato ancora a troppi bambini

Dal 1º al 7 ottobre – Settimana mondiale dell’allattamento al seno.

Continua a leggere

Ottobre è il mese rosa per la prevenzione del tumore al seno

Rappresenta uno dei tumori femminili più frequenti, con un’incidenza particolarmente elevata soprattutto nei Paesi occidentali e industrializzati. Nel Bel Paese se ne ammala una donna su otto, con una stima di oltre 50 mila nuovi casi l’anno.

Continua a leggere

Sterilità e infertilità: di cosa parliamo?

La fertilità è la scienza che studia i processi biologici, la salute riproduttiva della coppia e i problemi a essa correlati, tra i quali infertilità e sterilità.

Nel linguaggio comune questi due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi. Si tratta in realtà di due aspetti distinti, sebbene entrambi relativi all’ambito della procreazione.

La sterilità è infatti l’incapacità per una coppia di concepire, e da un punto di vista più strettamente statistico si può parlare di un problema reale di sterilità soltanto dopo 12 mesi di rapporti frequenti e non protetti senza ottenere il concepimento. Trascorso un anno è consigliabile procedere con accertamenti, ma questo periodo di attesa può essere ridotto in caso la donna abbia un’età superiore ai 35 anni, oppure se esiste un precedente problema ginecologico o andrologico.

L’infertilità consiste invece nell’impossibilità di portare a termine la gravidanza.

Continua a leggere l’articolo su Progestazione.it

“Sei sempre stato qui”: la paternità raccontata da Eugenio Gardella

sei-sempre-stato-qui-eugenio-gardella-frassinelli-500x333-500x265Oggi vogliamo condividere con voi la storia di Eugenio Gardella, raccontata nel libro “Sei sempre stato qui”. Una storia di infertilità e di adozione, una storia a lieto fine. Papà due volte, il racconto delle sue parole fertili.

Diventare genitore è un viaggio che investe il corpo e l’anima. Un viaggio pieno di difficoltà durante il quale la voce degli uomini, dei padri che saranno, viene spesso messa in secondo piano. Lo sa bene Eugenio Gardella che nel libro “Sei sempre stato qui” traccia il viaggio che lo ha condotto a intraprendere il percorso di adozione, dopo la scoperta dell’infertilità della sua coppia. Un viaggio con una meta precisa: la Cambogia. È in Cambogia che Eugenio incontra il piccolo Mario, il bambino che poco dopo diventerà suo figlio. Mario sconvolgerà positivamente la vita della coppia, un “bambino magico”, come lo definisce lo scrittore, capace di avverare il desiderio più recondito dei due coniugi: ritornati in Italia, i due scopriranno di essere in attesa di un bambino. Storie di genitorialità differenti, ma non per questo di diversa intensità.

Eugenio Gardella, quarantenne, fa l’educatore di professione ed è appassionato di arrampicata, una metafora calzante per descrivere il suo viaggio, non facile, per diventare papà. “Sei sempre stato qui” è il suo romanzo d’esordio e sarà presentato a Genova il 28 settembre alle 18 presso la libreria l’Amico ritrovato.

Una testimonianza fondamentale quella dello scrittore, segno che le parole fertili degli uomini non possono mancare nella ricostruzione autobiografica del viaggio alla ricerca di un figlio.

Uomini, raccontatevi!

dona Una storia ha il potere di cambiare le cose. Può lenire la sofferenza, comunicare un’emozione, infondere forza, regalare una nuova consapevolezza. Quella storia potrebbe essere anche la tua.

Decine di donne hanno partecipato alla nostra community, ci hanno fatto dono di storie bellissime, piene di speranza e di vita vera. Il viaggio alla ricerca di un figlio è un viaggio a due e per questo ci piacerebbe ascoltare anche la voce degli uomini, conoscere i sentimenti e le emozioni che accompagnano i padri che sono e che saranno.

Se sei un uomo e stai affrontando o hai affrontato un percorso alla ricerca di un figlio, raccontaci la tua storia.

E’ un piccolo dono che può fare una grande differenza: creare un sorriso quando il futuro fa paura, far sentire meno soli in questo strano, entusiasmante, ma anche difficile, viaggio che facciamo tutti insieme.

Terapie antitumorali e fertilità. L’importanza del counselling

La Dott.ssa Stefania Amicucci, Specialista in ginecologia e Ostetricia 
dei Centri Medici GynePro, sottolinea l’importanza di tutelare la fertilità nelle pazienti sottoposte a chemio o radioterapia, ma spiega che spesso l’informazione a riguardo e il counselling con gli Specialisti risultano inadeguati.

Se il prolungamento dell’aspettativa di vita resta indubbiamente l’obiettivo primario delle terapie antitumorali, non meno importante è assicurare al paziente che sopravvive al cancro una soddisfacente qualità della vita, il che per un paziente giovane può voler dire, tra le altre cose, conservare la possibilità di avere in futuro dei figli.

L’azione gonadotossica dei trattamenti antitumorali espone il paziente oncologico a un rischio concreto di futura infertilità: per i medici attuare ogni sforzo possibile per tutelare la fertilità del paziente colpito da tumore dovrebbe perciò configurasi come un vero e proprio obbligo deontologico e morale.

Continua a leggere l’articolo su Progestazione.it

Tiroide e salute delle ovaie

img_fertilitaÈ ormai dimostrato come le malattie della tiroide siano strettamente correlate alla salute riproduttiva della donna e possano determinare difficoltà di concepimento e di impianto dell’ovocita, ma anche aborti spontanei e malformazioni del feto.

Riguardo a questa relazione, è stata recentemente pubblicata sull’Indian Journal of Endocrinology and Metabolism, una approfondita review che ha preso in esame i numerosi articoli ad oggi dedicati al legame tra disturbi della tiroide e sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

Quest’ultima è una patologia endocrina, caratterizzata da ingrossamento delle ovaie e presenza di piccole cisti, che determina riduzione o assenza di ovulazione ed è tra le cause più frequenti di infertilità femminile.

Continua a leggere l’articolo su Progestazione.it

 

Gli andrologi: stile di vita e sport migliorano il sesso

img_progestazione_big_coppiaSmettere di fumare, fare attività fisica regolare, mangiare bene: semplici regole, già note, ma non sempre applicate, che gli Esperti raccomandano per prevenire diverse patologie andrologiche, tra cui deficit erettile e infertilità. Un messaggio che gli Andrologi, riuniti al XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (SIA) hanno voluto ribadire, sottolineando il ruolo primario dello stile di vita e dello sport nella funzionalità sessuale maschile.

Continua a leggere l’articolo su Progestazione.it