Fertilità e PMA: le domande più frequenti delle coppie in cerca di un figlio

I dubbi e le preoccupazioni delle coppie che desiderano un figlio e che si affacciano a un percorso di PMA sono sempre molti, e spesso causano ansia e disorientamento nella coppia. Proprio in questa prima fase, il consulto e il dialogo con lo Specialista sono preziosi e fondamentali per comprendere cosa fare e come scegliere.

Ti consiglio un libro: Sul Nascere di Carolina Sellitto

Il libro che consigliamo oggi è Sul nascere dell’embriologa e scrittrice Carolina Sellitto per C1v Edizioni. Un monologo teatrale dove scienza e arte si fondono, fino ad arrivare a parlare la stessa lingua. C’è la scienza, incarnata dal professor Andrea Pozzi, con le sue lezioni di fecondazione assistita agli studenti di medicina. E Poi, c’è la storia emozionante di Luca e Serena, che non riescono a concepire un figlio e decidono di ricorrere alla fecondazione assistita.

Partorire in sicurezza, un diritto di tutte

STRUTTURE IDONEE A PARTORIRE IN SICUREZZA In Italia, a oltre 6 anni dalla riorganizzazione della rete neonatale, tanti bambini nascono ancora in centri nascita non adeguati, dove avvengono meno di 500 parti all’anno e dove non si è a volte per nulla certi di partorire in sicurezza. La conferma arriva dai nuovi dati del Piano Nazionale Esiti 2016 (PNE), presentato lo scorso 16 dicembre, che evidenzia come siano ancora troppi i punti nascita sotto la soglia dei 500 parti.

Perché nessuno parla degli aborti spontanei?

“Una gravidanza su cinque non viene portata a termine e una donna su quattro ha un aborto spontaneo”, dice la giornalista Janet Murray. “È inquietante il modo in cui la gente si aspetta che le donne debbano affrontare questa esperienza. Il messaggio è chiaro: se il bambino muore, dovete soffrire in silenzio”.   Continua a leggere  su Internazionale

Smartphone e fertilità: il telefonino danneggia gli spermatozoi?

Una credenza sempre più diffusa è che gli smartphone, se tenuti in tasca, possano letteralmente bruciare gli spermatozoi limitando la fertilità maschile.  In realtà le onde radio emesse dai nostri device avrebbero un’intensità del tutto insufficiente per intaccare l’apparato riproduttivo.

Cancro e fertilità, le novità per le pazienti

“Procreazione medicalmente assistita. La soddisfazione del desiderio di genitorialità, anche per i pazienti oncologici”. E’ il titolo dell’incontro che si è tenuto lo scorso 15 novembre, al Senato. Ecco cosa è emerso

Oltre le storie: l’intervista ad Antonella Questa

Lo spazio di oggi della rubrica #oltrelestorie è dedicato ad Antonella Questa, attrice dello spettacolo teatrale “Stasera Ovulo” di Carlotta Clerici con regia di Virginia Martini, produzione LaQ-Prod. Premio Calandra 2009 come Migliore Spettacolo e ad Antonella Questa premio Migliore Interprete Calandra 2009. Ciao Antonella, “Stasera ovulo” racconta la storia di una donna over35 che non riesce ad avere un figlio e intraprende un percorso di procreazione assistita. Come nasce l’idea di portare in scena un tema così delicato come quello dell’infertilità femminile? L’idea è venuta a Carlotta Clerici, autrice del testo e anche mia grande amica. Un giorno mi chiese di leggerlo per sapere che ne pensassi e l’impatto emotivo fu tale che decisi di portarlo subito in scena con la complicità della mia regista Virginia Martini. La storia è ispirata all’esperienza reale vissuta da Carlotta, io, benché abbia avuto un percorso diverso, mi sono sentita coinvolta lo stesso avendo vissuto due aborti spontanei. I meccanismi che scattano nell’ambiente intorno alla donna con difficoltà di restare incinta, sono sempre gli stessi: consigli, sguardi giudicanti, cure mediche di ogni tipo… Sembra ognuno voglia spingere al risultato la donna senza considerare il presente emotivo difficile e delicato che vive. E di cui smette di […]

La relazione tra lo Stress e l’infertilità

Negli ultimi tempi diversi autori si sono interessati a studiare il legame che collega l’ infertilità con lo stress: sembra che tra essi si possa instaurare un doppio legame, in cui l’ infertilità stessa si tradurrebbe in una forte stressor per i soggetti che la sperimentano, e a sua volta lo stress stesso, con la sua risposta fisiologica, sembrerebbe interferire con la funzione riproduttiva.   Gli stress emozionali possono influenzare l’ovulazione e la spermatogenesi e possono creare situazioni di estrema rarità (oligozoospermia) o mancanza (azoospermia) di produzione di spermatozoi. Si può ipotizzare che lo stress psicologico che include alti livelli di depressione o ansia, che consegue una diagnosi di infertilità o dovuto alle invasive tecniche procreative, può a sua volta avere un effetto sulle funzioni biologiche, particolarmente sull’equilibrio endocrino e sulle funzioni sessuali tali da creare un circolo vizioso (Basile, Fasolo, Conversano, Lenzi, 2007)   Continua a leggere su State of Mind

La maternità modifica la struttura del cervello femminile

In virtù di una serie di meccanismi di tipo antropologico-evolutivo, la maternità porta in dote un cospicuo novero di modifiche strutturali che esulano ampiamente da quei numerosi cambiamenti fisici interno del corpo delle gestanti e che influiscono sensibilmente sulla composizione del carattere materno, dato che lo stato interessante porta in dote una spiccata produzione di testosterone nelle donne, il cui effetto è quello di aumentare l’aggressività delle neomamme al fine di difendere la prole da eventuali minacce esterne.   Un recente studio condotto dai ricercatori facenti capo all’Università autonoma di Barcellona ha infatti riscontrato che il turbine ormonale che investe le gestanti porta in dote un aumento di materia grigia localizzato nelle aree del cervello preposte , andando a limare la componente egoistica inevitabilmente connessa con l’istinto di sopravvivenza e rendendo le future mamme un po’ più pronte a sacrificarsi per il bene dei loro figli. Continua leggere su Emerge il Futuro

Uomini concepiti con ICSI a rischio infertilità?

Gli uomini concepiti grazie alla tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita chiamata ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) correrebbero il rischio di andare incontro a loro volta a difficoltà riproduttive, a causa di una ridotta quantità di spermatozoi. È quanto emerge da uno studio belga pubblicato sulla rivista Human Reproduction. Secondo i ricercatori, l’ICSI effettuata per grave infertilità da fattore maschile potrebbe portare alla stessa condizione del padre. I soggetti inseriti nello studio presentavano infatti circa la metà della concentrazione spermatica, e un numero di spermatozoi mobili due volte inferiore rispetto ai soggetti concepiti naturalmente. Continua leggere su Portale della salute