La relazione tra lo Stress e l’infertilità

Negli ultimi tempi diversi autori si sono interessati a studiare il legame che collega l’ infertilità con lo stress: sembra che tra essi si possa instaurare un doppio legame, in cui l’ infertilità stessa si tradurrebbe in una forte stressor per i soggetti che la sperimentano, e a sua volta lo stress stesso, con la sua risposta fisiologica, sembrerebbe interferire con la funzione riproduttiva.   Gli stress emozionali possono influenzare l’ovulazione e la spermatogenesi e possono creare situazioni di estrema rarità (oligozoospermia) o mancanza (azoospermia) di produzione di spermatozoi. Si può ipotizzare che lo stress psicologico che include alti livelli di depressione o ansia, che consegue una diagnosi di infertilità o dovuto alle invasive tecniche procreative, può a sua volta avere un effetto sulle funzioni biologiche, particolarmente sull’equilibrio endocrino e sulle funzioni sessuali tali da creare un circolo vizioso (Basile, Fasolo, Conversano, Lenzi, 2007)   Continua a leggere su State of Mind

La maternità modifica la struttura del cervello femminile

In virtù di una serie di meccanismi di tipo antropologico-evolutivo, la maternità porta in dote un cospicuo novero di modifiche strutturali che esulano ampiamente da quei numerosi cambiamenti fisici interno del corpo delle gestanti e che influiscono sensibilmente sulla composizione del carattere materno, dato che lo stato interessante porta in dote una spiccata produzione di testosterone nelle donne, il cui effetto è quello di aumentare l’aggressività delle neomamme al fine di difendere la prole da eventuali minacce esterne.   Un recente studio condotto dai ricercatori facenti capo all’Università autonoma di Barcellona ha infatti riscontrato che il turbine ormonale che investe le gestanti porta in dote un aumento di materia grigia localizzato nelle aree del cervello preposte , andando a limare la componente egoistica inevitabilmente connessa con l’istinto di sopravvivenza e rendendo le future mamme un po’ più pronte a sacrificarsi per il bene dei loro figli. Continua leggere su Emerge il Futuro

Uomini concepiti con ICSI a rischio infertilità?

Gli uomini concepiti grazie alla tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita chiamata ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) correrebbero il rischio di andare incontro a loro volta a difficoltà riproduttive, a causa di una ridotta quantità di spermatozoi. È quanto emerge da uno studio belga pubblicato sulla rivista Human Reproduction. Secondo i ricercatori, l’ICSI effettuata per grave infertilità da fattore maschile potrebbe portare alla stessa condizione del padre. I soggetti inseriti nello studio presentavano infatti circa la metà della concentrazione spermatica, e un numero di spermatozoi mobili due volte inferiore rispetto ai soggetti concepiti naturalmente. Continua leggere su Portale della salute

Fertilità maschile: per aumentarla basta una corsetta al giorno

Per la prima volta, uno studio ha cercato di verificare il legame esistente tra l’esercizio fisico e la fertilità maschile. A farlo sono stati i ricercatori dell’Università di Urmia, in Iran, con una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista tematica Reproduction.   Tra gli effetti positivi di un po’ di movimento ogni giorno, possiamo ora annoverare una novità: basta muoversi o fare una passeggiata per aumentare la mobilità degli spermatozoi e, quindi, incrementare la fertilità maschile e la possibilità di concepire. Fertilità maschile: sempre più bassa I casi di diminuita fertilità maschile o femminile sono sempre più numerosi e molto spesso, nonostante l’evoluzione della scienza, è difficile porvi rimedio. Le cause delle difficoltà di concepimento di così tante coppie nel mondo industrializzato sono difficili da inquadrare; probabilmente sono legate agli stili di vita moderni e, stando alle ultime ricerche, anche ad un aumento della sedentarietà. Continua a leggere su Mammastyle  

Batteri in utero: un dogma che crolla. Con possibili conseguenze cliniche

Sembra proprio che varie popolazioni microbiche popolino l’endometrio, la superficie di rivestimento interno dell’utero. E in caso di fecondazione in vitro, il tipo di batteri presenti potrebbe influenzarne l’esito. GRAVIDANZA E DINTORNI – L’interno dell’utero non è sterile: ci sono batteri anche lì. E in chi si sottopone a fecondazione in vitro questi batteri potrebbero avere molto a che fare con il successo o l’insuccesso della tecnica. A dirlo sono i risultati di un piccolo studio – preliminare ma significativo – pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology da un gruppo di ricercatori spagnoli, afferenti per lo più a vari centri privati di PMA (procreazione medicalmente assistita). Continua a leggere su Oggiscienza

Quando l’infertilità è maschile: la storia di Anna e Roberto

A vederla dall’esterno, Anna ha una vita desiderabile. Felicemente sposata con Roberto, un uomo sano e affascinante, una casa accogliente e un lavoro sicuro.  Ma c’è un vuoto devastante e silenzioso nella loro vita: dopo due anni di tentativi non sono ancora riusciti ad avere un bambino. Per più di un anno Anna si è sottoposta a numerosi esami senza venirne a capo. Apparentemente, nessun problema, infertilità inspiegata? I due, stanchi di non trovare una risposta ai loro problemi, decidono di rivolgersi ad un medico specializzato in infertilità per sentire un secondo parere. E’ solo lì che iniziano gli esami anche per Roberto, fino a quel momento quasi del tutto ignorato da un punto di vista medico. Roberto si sottopone ad alcuni test che evidenziano un basso numero di spermatozoi. Dopo un anno e mezzo, i due hanno individuato la causa e possono iniziare il percorso terapeutico più adeguato. Questa storia è solo un esempio di come, tuttora, quando si parla di infertilità si tende a concentrarsi soprattutto sulla donna, vista come unica protagonista dell’atto del concepimento. Eppure, l’infertilità colpisce gli uomini quanto le donne. Secondo il Registro Nazionale di PMA, “la fertilità maschile ha subito una significativa riduzione”. Numerosi […]

Arriva la AndroApp, per parlare di salute sessuale agli adolescenti

Dalle infezioni sessuali alle cause di infertilità, dal calo del desiderio ai contraccettivi. Il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Roma La Sapienza, in collaborazione con la Società di Andrologia e Medicina della Sessualità e la Fondazione Amico Andrologo hanno elaborato un’app sulla salute sessuale maschile.

Come crescere figli sani e felici

I risultati di uno studio, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che indaga quanto sono seguite in Italia le principali regole in grado di influenzare la salute dei bambini da zero a due anni.

Infertilità di coppia: nella metà dei casi la causa sono i papà

A 18 anni già il 25-30% degli uomini presenta patologie che potranno condizionare la possibilità di avere figli da adulto.

Nasce la rete EcoFoodFertility per proteggere la fertilità nell’età adolescenziale

Nasce a Bari la Rete Nazionale EcoFoodFertility: un modello di rete interdisciplinare per la Salute Ambientale e Riproduttiva che coinvolge clinici e ricercatori di diverse regioni d’Italia, appartenenti a centri di ricerca, ospedali, università a sostegno del Progetto di Ricerca EcoFoodFertility, nato da quell’ area della Campania tristemente nota come “Terra dei Fuochi”.