Primo embrione artificiale ottenuto da cellule staminali. L’esperimento su un topo

Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Era impossibile da immaginare solo 20 anni fa, ma il primo embrione completamente artificiale è una realtà. E’ di topo ed è artificiale perché non è stato ottenuto a partire dall’unione di un ovocita e di uno spermatozoo, ma da cellule staminali. Anche se in un futuro molto lontano si potrebbero immaginare esseri viventi artificiali, non è certamente questo l’obiettivo dei ricercatori: oggi l’embrione artificiale è solo un laboratorio unico per studiare le primissime fasi della vita, a partire dalla nascita della placenta e dei meccanismi con cui l’embrione si impianta nell’utero per dare il via a una gravidanza: processi che al momento sono poco noti, una sorta di ‘scatola nera’ della vita. Pubblicata sulla rivista Nature, la ricerca è stata condotta in Olanda, nell’Istituto di Medicina rigenerativa dell’Università di Maastricht, dal gruppo guidato da Nicolas Rivron. Il punto di partenza sono state due famiglie di cellule staminali: quelle che danno origine alla placenta e quelle da cui si forma l’organismo. Poste le une accanto alle altre in provetta, le cellule hanno cominciato a comunicare e grazie a questo dialogo, mai finora osservato ‘in diretta’, le cellule si sono organizzate in […]

Mangiare male ritarda la gravidanza

Le donne che mangiano troppo spesso cibi da fast food (come hamburger, pollo fritto, patatine fritte ma anche  pizza) e che consumano poca frutta presentano un rischio di infertilità superiore alla media. Lo dimostrano i risultati di uno studio condotto su circa 6 mila donne. Chi mangia troppo fast food o mangia troppo poca frutta ha meno possibilità di rimanere incinta entro un anno.   Ancora uno studio sui rapporti tra dieta e salute riproduttiva della donna, questa volta pubblicato su Human Reproduction. Il take home message è che le donne che mangiano prevalentemente cibo da fast food e poca frutta fanno più fatica a concepire e hanno un maggior rischio di infertilità. Lo studio, condotto in Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna, ha raccolto (a fare l’intervista sono state delle ostetriche in occasione della prima visita antenatale a 14-16 settimane di gestazione) informazioni sulle abitudini dietetiche di 5.598 donne, reclutate nello studio multicentrico Screening for Pregnancy Endpoints (SCOPE) dal 2004 al 2011 e che non avevano ancora avuto figli.  Rispetto alle donne che riferivano di aver mangiato frutta tre o più volte al giorno nel mese precedente al concepimento, quelle che di frutta ne avevano consumata ben poca (meno di 1-3 volte al mese) avevano impiegato in media un mese […]

L’inquinamento come causa di insuccesso della Fecondazione Assistita: lo studio

Secondo le stime dell’OMS, quasi il 15% delle coppie in età fertile ha problemi di infertilità. L’infertilità è un problema sempre più diffuso sia tra gli uomini che tra le donne. Tra i principali fattori di rischio citiamo lo stile di vita, l’inquinamento e l’età. In questi casi, accertato lo stato di infertilità per una qualsiasi causa, la coppia può tentare la via della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Uno studio coreano pubblicato da Human Reproduction, ha dimostrato come le donne che seguono cicli di fecondazione assistita, se esposte quotidianamente a elevati livelli di inquinamento atmosferico, potrebbero avere probabilità notevolmente ridotte, se non dimezzate, di rimanere incinte e di portare avanti la gravidanza rispetto alle donne meno esposte a questo fattore di rischio. In particolare, Seung-Ah Choe, i suoi colleghi della School of Medicine della Cha University e della clinica della fertilità Cha di Seoul, hanno analizzando il nesso tra inquinamento e fecondazione assistita; focalizzando l’attenzione sui tassi di gravidanza relativi a più di 6.600 cicli di fecondazione in vitro (Ifv) nell’arco di nove anni. Ne è risultato una notevole riduzione dei tassi di concepimento, ed un aumento degli aborti tra le donne esposte ai massimi livelli di cinque tipi di inquinamento dell’aria. Continua a leggere

Infertilità femminile, i fattori uterini

Malformazioni congenite, come l’utero bicorne, e fattori acquisiti, come la presenza di fibromi e polipi, possono compromettere l’impianto dell’embrione o causare aborti. Nella maggioranza dei casi sono comunque possibili soluzioni. Alcune alterazioni strutturali dell’utero possono interferire con l’impianto dell’embrione o causare aborti più o meno precoci. Vediamo di che cosa può trattarsi, con l’aiuto delle informazioni contenute nel libro Il segreto della fertilità (Sperling, 2017) di Simonetta Basso e Stefania Piloni. Malformazioni congenite Sono malformazioni presenti già alla nascita, ma di cui in genere ci si rende conto solo quando si cerca di avere un figlio e si vede che non arriva. Per esempio: l’utero può avere due cavità – si parla di utero bicorne – oppure essere troppo piccolo o del tutto assente, come si verifica per esempio nel caso della rara sindrome di Mayer-Rokitanski (o agenesia mulleriana). In caso di utero bicorne è comunque possibile la maternità, perché una delle due cavità può portare a termine la gravidanza. Se invece l’organo manca del tutto, le uniche strade possibili sono quelle del trapianto d’utero, un intervento ancora pionieristico, o dell’utero “in affitto”, che però è illegale in Italia. Continua a leggere

In che modo l’endometriosi cambia la vita di una donna. Alternative per cercare una gravidanza

Quando Ilaria ha scoperto di essere affetta da endometriosi aveva 25 anni. Troppo giovane per assimilare pienamente le implicazioni di questa patologia che colpisce il tessuto che riveste l’interno dell’utero, appunto l’endometrio. Le donne con l’endometriosi presentano questo tessuto al di fuori della cavità uterina, ad esempio nell’addome, nelle ovaie o nelle tube. Con tutti i rischi che ne conseguono, compresa la difficoltà a rimanere incinte. Un problema, quest’ultimo, che non sembrava toccare particolarmente Ilaria, almeno non in quel periodo. «Non ero intenzionata ancora ad avere figli e ho avuto la fortuna di avere una forma di endometriosi asintomatica quindi, a seguito della prima laparoscopia (l’intervento chirurgico, che rappresenta il Gold Standard), non mi sono preoccupata più di tanto», racconta. «Qualche anno dopo, mi sono sposata – continua – e ho iniziato a tentare di avere figli, ma ho visto che la gravidanza non arrivava. Grazie anche all’intuizione di una ginecologa, ho effettuato un’ecografia approfondita e si è scoperto che l’endometriosi non solo si era ripresentata, ma anche in una forma estremamente aggressiva. La stessa ginecologa mi ha comunicato come l’endometriosi fosse la causa della mia difficoltà di avere figli». Continua a leggere

Giornata salute della donna, screening gratuiti e consulenze per la giusta prevenzione

Molte le iniziative per questa iniziativa promossa dal ministero della Salute insieme alla Fondazione Atena Onlus. Ecco alcuni appuntamenti. Sabato 21 aprile il ministero della Salute aprirà le porte con screening gratuiti e consulenze in occasione della terza Giornata nazionale della salute della donna. Nella sede di Viale Giorgio Ribotta a Roma sarà allestito il Villaggio della salute della donna (dalle 9.30 alle 17) dove professionisti di Società scientifiche, Associazioni, Federazioni, Università, offriranno consulti gratuiti e materiale informativo. Promossa dal ministero della Salute insieme alla Fondazione Atena Onlus, la Giornata sarà celebrata in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali associazioni, società scientifiche e istituzioni territoriali che si occupano della promozione della salute della donna. Molte le associazioni che prenderanno parte alla ricorrenza: primo fra tutti l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda) che dedica la settimana dal 16 al 22 aprile alla salute delle donne, offrendo servizi clinici, diagnostici e informativi gratuiti negli ospedali del network Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa (per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito). Continua a leggere

Fecondazione eterologa: mancano donatori italiani

A 4 anni dal via libera, la fecondazione eterologa stenta a decollare per le molte problematiche irrisolte, tra cui spicca la mancanza di donatori di gameti. I figli della fecondazione eterologa in Italia sono per almeno metà, ovvero da parte materna o paterna, geneticamente stranieri, poiché i gameti sono nella quasi totalità dei casi di provenienza estera. Per questo, è necessario sensibilizzare per promuovere le donazioni nel nostro Paese. Lo afferma la Siru (Società italiana di riproduzione umana), che lancia il progetto ACQuOS (Audit Control Quality Oocyte and Spermatozoa), un’attività di valutazione indipendente dei gameti importati in Italia dalle banche estere nell’ambito della fecondazione eterologa, per assicurare alle coppie la totale sicurezza delle procedure. Continua a leggere

Gli antidolorifici in gravidanza possono compromettere la fertilità: lo studio

Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo, ci sarebbe una correlazione tra l’assunzione di antidolorifici nel corso del periodo di gestazione e il rischio di infertilità del bambino una volta diventato adulto, sia nel caso delle femmine che dei maschi. Lo studio pubblicato sulla rivista Environmental health perspectives suggerisce alle donne in dolce attesa di prestare attenzione all’assunzione di farmaci antidolorifici, confermando quindi l’indicazione di ricorrervi solo in caso di stretta necessità ed evitandoli del tutto quando possibile, poiché potrebbero provocare cambiamenti al Dna del feto. Continua a leggere

La procreazione medicalmente assistita: le emozioni sottostanti

La procreazione assistita è un trattamento che può suscitare una serie di vissuti sia emotivi che psicologici che coinvolgono la coppia e il singolo futuro genitore. Per questo sarebbe opportuno fornire un servizio di supporto psicologico. La procreazione medicalmente assistita è sempre più oggetto, negli ultimi tempi, di studi e ricerche scientifiche e solleva interessi e questioni di natura medica, psicologica, relazionale ed etica. Quando si parla di procreazione assistita, la coppia ha già ricevuto una diagnosi di infertilità e le cause possono essere diverse, di natura sia biologica che psicologica. I fattori di rischio più rilevanti e che più frequentemente si associano alla sterilità sono: l’età sempre più alta della coppia che cerca di avere un bambino; le difficoltà economiche e lavorative che inducono a posporre il più possibile una gravidanza; lo stress, il fumo e le abitudini nocive che possono ostacolare l’arrivo di una gravidanza; le abitudini alimentari e i fattori socio-psicologici. Continua a leggere  

Le gravidanze dopo i 40 anni aumentano (e così anche i rischi)

Le gravidanze sopra i 40 anni sono in aumento. Tuttavia restano difficili e ancor più delicate per quelle oltre i 45 anni, a dispetto delle sempre più sofisticate tecniche di assistenza medica alla procreazione.   Nelle scorse settimane esperti europei riuniti a colloquio sotto l’egida dell’ospedale francese Foch (Suresnes) erano unanimi nel consigliare alle donne che desiderano un figlio di non attendere i 35 anni, età in cui si delinea il calo della fertilità e i rischi aumentano. «A livello embrionale c’è una sola cosa che conta: l’età della madre», ha spiegato la dottoressa Laura Rienzi, presidente della Società italiana embriologia riproduzione e ricerca. Continua a leggere