PMA: tra le cause di insuccesso le infezioni non curate

Mentre le cause genetiche e il fattore età sono abbondantemente studiati, la diagnostica microbiologica a tutt’oggi continua ad essere piuttosto trascurata. In Italia, nel 2016, 13.582 bambini sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita (Pma). Rappresentano il 2.9% di tutte le nascite. Più di 77 mila coppie si sono sottoposte alla Pma. La percentuale di esiti positivi è del 7-13% per le tecniche più semplici e del 25% per quelle più complesse. Tra le cause di insuccesso, le infezioni sia maschili sia femminili, che sono in continuo aumento e la cui tempestiva diagnosi e cura consentirebbero invece un esito decisamente più positivo delle procedure di procreazione. Un’attenta e appropriata diagnosi microbiologica eseguita preventivamente nelle coppie infertili, da un lato consentirebbe ad alcune di raggiungere una fertilità naturale e dall’altro ridurrebbe in modo significativo i casi di insuccesso nelle coppie che accedono alla Pma. Continua a leggere

Infertilità maschile: spermatozoi in calo del 50% negli italiani

In 40 anni il numero degli spermatozoi nel seme dei nostri connazionali è diminuito di oltre la metà. Colpa degli stili di vita scorretti, dell’inquinamento e della scarsa prevenzione. La fertilità maschile è drasticamente in calo. Secondo il Registro Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto superiore di Sanità, tra le coppie che si rivolgono ai centri specializzati per avere un figlio, la percentuale di uomini infertili è del 29,3% e l’età non rappresenta l’unico fattore responsabile. Negli uomini italiani in generale viene riportato che il numero dei gameti è diminuito del 50% rispetto al passato. A nuocere sulla qualità degli spermatozoi (aumentando quindi il rischio infertilità) ci sono spesso le condizioni lavorative: quelle che espongono a radiazioni, a sostanze tossiche o a microtraumi. Influiscono negativamente anche gli inquinanti prodotti dal traffico urbano e il fumo di sigaretta. Continua a leggere

Come l’endometriosi incide sulla fertilità della donna

Edgardo Somegliana, responsabile del Centro per la Procreazione medicalmente assistita del Policlinico di Milano, ci spiega quali sono le probabilità di diventare madre per chi soffre di questa malattia. Il dottore parla delle opzioni quali sono l’operazione e la procreazione medicalmente assistita, come la fecondazione in vitro.In particolare l’esperto illustra la tecnica della fecondazione in vitro e le relative percentuali di successo, parlando anche degli abbandoni. Continua a leggere

Fertilità maschile, un nuovo test per sapere quante possibilità di diventare padre

Arriva un nuovo test per misurare la fertilità maschile, che indica la probabilità di un uomo di poter avviare una gravidanza. È stato sviluppato dalla Cornell University e ne parla la rivista Molecular Reproduction and Development. Attualmente oltre la metà dei casi di infertilità maschile non possono essere spiegati con i metodi di analisi disponibili. «Tutti i test usati comunemente misurano lo sperma – spiega Alexander Travis, coordinatore dello studio – mentre quest’ultimo indica la probabilità di un uomo di poter fecondare un ovulo e dare il via ad una gravidanza, perché quantifica i cambiamenti nello spermatozoo che gli consentono di fecondare».  

“Il dolore non ci ha fermati”

In Italia 2 mila genitori ogni anno perdono un figlio durante la gravidanza o subito dopo il parto. Ma grazie all’aiuto di psicologi e associazioni trovano un sostegno per affrontare di nuovo la vita. Come dimostra questa testimonianza raccolta in occasione del Babyloss Awareness Day, la giornata mondiale del lutto perinatale. Ci chiamiamo Gianni e Francesca e siamo i genitori di Matteo, un bambino nato morto un anno fa. Chi ha vissuto un’esperienza analoga alla nostra sa che perdere un figlio è un momento terribile in cui crolla tutto. Il senso della vita va letteralmente a pezzi. E restare in equilibrio a un passo dalla voragine che divide il sogno di diventare padre e madre dalla brutale realtà del lutto è una grande fatica. Questa è la nostra storia. Ci siamo sposati tre anni fa. Dopo qualche tempo, avevamo entrambi il desiderio di un figlio. Poco più di un anno fa eravamo lì sul lettino del ginecologo ad ascoltare per la prima volta il cuoricino del nostro bambino. Forse è stato proprio in quel momento che abbiamo avuto entrambi per la prima volta la percezione di essere genitori. Abbiamo vissuto la gravidanza con grande attesa. Entusiasti e pieni di aspettative, […]

Dall’immunoterapia nuova arma contro il tumore al seno metastatico

Una nuova speranza di cura arriva per le donne colpite da tumore al seno triplo negativo metastatico, per le quali ad oggi le armi terapeutiche a disposizione sono molto ridotte. L’immunoterapia – che punta a risvegliare il sistema immunitario contro il cancro – in combinazione con la chemioterapia si è infatti dimostrata efficace, portando ad un aumento di sopravvivenza quasi doppio rispetto alle donne trattate con la sola chemioterapia. Il risultato arriva dallo studio ‘Impassion 130’, condotto su 900 pazienti afferenti a centri in vari Paesi del mondo e presentato oggi al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), ottenendo la contemporanea pubblicazione sul New England Journal of Medicine. Continua a leggere   

Diabete e tiroide: fertilità a rischio

Il 15% delle coppie ha difficoltà nel concepimento. Spesso, però, la causa non è da ricercare in problemi legati all’apparato riproduttivo ma in altre patologie. Specie quelle endocrinologiche come  il diabete o le disfunzioni della tiroide o, ancora, quelle dell’ipofisi. La fertilità negli uomini con diabete mellito è generalmente ridotta rispetto alla popolazione generale», spiega Olga Disoteo,  della S.S.D. Diabetologia del Niguarda di Milano membro del Gruppo di lavoro Diabete dell’Associazione Medici Endocrinologi che tra qualche settimana si riunirà a congresso a Roma. «Infatti, la motilità spermatica è significativamente più bassa e sono più frequenti difetti e immaturità rispetto allo sperma degli uomini senza diabete. Nelle donne con diabete, a meno di altri disturbi come l’ovaio policistico, non vi è evidenza di fertilità ridotta: esse hanno circa il 95% della probabilità di avere un bambino a patto che controllino bene il diabete prima e durante la gravidanza». Ma anche le disfunzioni tiroidee non sono innocue per la fertilità: «portano ad una riduzione della fertilità sia nelle donne che negli uomini ed è quindi consigliabile una valutazione della funzionalità tiroidea in caso di infertilità della coppia», avverte Rinaldo Guglielmi direttore Struttura Complessa Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo, Ospedale Regina Apostolorum, Albano […]

Ottobre mese del Babyloss Awareness

Il 15 ottobre ricorre il Babyloss Awareness Day, la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. Numerose iniziative sono state organizzate in tutta Italia, tra cui l’illuminazione dei monumenti con i colori rosa e blu, simbolo della morte perinatale, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così doloroso e delicato. Nella settimana dal 13 al 20 Ottobre si svolgono in tutto il mondo eventi di sensibilizzazione, formazione e commemorazione, per unire le famiglie, gli operatori sanitari e la cittadinanza. L’iniziativa si chiama Babyloss Awareness e Babyloss Awareness Day per il 15 ottobre, giornata principale della manifestazione. Associazioni di genitori in tutto il mondo organizzano nel mese di ottobre iniziative pubbliche sul tema della perdita perinatale. Continua a leggere

Aumento di parti multipli: non è solo per la PMA che oggi abbiamo più gemelli

Le donne che aspettano ad avere un figlio possono ritrovarsi all’improvviso con una prole più numerosa di quella programmata. Chi resta incinta in età avanzata, infatti, ha una maggiore probabilità di avere una gravidanza gemellare o plurigemellare. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato su Obstetrics & Gynecology che ha cercato una spiegazione all’aumento dei parti multipli negli ultimi trent’anni. Secondo i ricercatori il fenomeno, infatti, non può essere attribuito esclusivamente al  sempre maggiore ricorso alle tecniche di procreazione assistita. Negli anni Ottanta le famiglie con coppie, triplette, quartetti o quintetti di gemelli erano una rarità che le copertine dei giornali, nei casi più eccezionali, si contendevano. Le indagini statistiche di allora riportavano 20 casi di gemelli su mille nascite. Nel 2010 il numero di parti gemellari era salito a 35 su mille. Un dato che preoccupa i ginecologi consapevoli che le gravidanze multiple possono avere maggiori complicazioni rispetto alle gravidanze singole. Continua a leggere

Fertilità, per chi arriva ‘senza speranze’ alla Pma va a buon fine 1 gravidanza su 3

Grazie alle sentenze che hanno riscritto la legge 40 sulla fecondazione assistita “oggi possiamo aiutare di più e meglio le coppie che si rivolgono al nostro reparto”. Non ha dubbi Rocco Rago, responsabile del Reparto di fisiopatologia della riproduzione e andrologia dell’ospedale ‘Sandro Pertini’ che apre le porte dei laboratori e dell’intero reparto alla troupe della Dire. E lo confermano i numeri. “Dalla primavera del 2015– spiega l’ andrologo- in questo reparto gli accessi sono stati 4.260; 1.742 i trattamenti di fecondazione assistita per coppie provenienti non solo da Roma, ma anche dalla Calabria, dalla Campania e dalla Sicilia. Quasi il 31% di gravidanze cumulative con seme fresco da eiaculato, tecnica possibile laddove il paziente uomo non sia azospermico e non si renda indispensabile recuperare spermatozoi dal testicolo”. I NUMERI DEL REPARTO DOPO IL CROLLO DELLA LEGGE 40 “Siamo entrati in opera nel corso delle modifiche della legge 40- ricorda Rago- e questo ci ha permesso di mettere in piedi un percorso personalizzato e adeguato alle caratteristiche della coppia”. Il veto all’eterologa, alla diagnosi pre- impianto per fini selettivi e l’obbligo all’impianto contemporaneo di tre embrioni, come prevedeva all’origine la legge, “obbligava a trattare tutte le coppie allo stesso modo. Prima- sottolinea […]