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La fertilità si può migliorare anche a tavola: ecco cosa bere e mangiare

Sì a caffè, agrumi, pomodori, ortaggi a foglia verde, uova, pesce, frutta secca e olio extravergine di oliva. No agli eccessi di alimenti piccanti, alcolici, cibi fritti, salumi e latticini.

La fertilità è un argomento delicato, che non può essere ridotto alle scelte che si compiono a tavola. Ma ciò che mangiamo, come peraltro tutte le sostanze con cui si entra in contatto nelle interazioni con l’ambiente, può influenzare la capacità di riprodursi, anche degli uomini.

«La dieta mediterranea aumenta dal 72 al 95 per cento la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità – afferma Alessandro Palmieri, urologo al policlinico universitario Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Andrologia -. Il caffè? È sbagliato considerarlo un problema. Se ne possono bere fino a tre al giorno: in questo modo si contribuisce a ridurre fino a un terzo il rischio di soffrire di disfunzione erettile».

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Diventare padri? Ma gli uomini fuggono davanti all’andrologo

In una coppia su quattro fra quelle che chiedono di ricorrere a una procedura di fecondazione assistita, il maschio ha eluso le visite e le verifiche necessarie. E in circa la metà dei casi, il responsabile del mancato concepimento è lui.

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Quando un figlio non arriva, il primo pensiero corre alla donna: il retaggio culturale che attribuisce solo alla madre la responsabilità della procreazione è duro a morire. Così tuttora il primo (e spesso unico) medico interpellato è il ginecologo, mentre il partner maschile resta ancora, troppo spesso, in secondo piano. Invece può incidere non poco sul progetto di diventare genitori se solo se ne valutasse la fertilità. Stando ai dati presentati dalla Società Italiana di Andrologia (Sia), durante l’ultimo congresso nazionale, tra le coppie che ricorrono a una procedura di procreazione medicalmente assistita (Pma) almeno una su quattro “salta” l’andrologo, cui si aggiunge il 25 per cento delle coppie che hanno qualche difficoltà ma non si rivolgono a uno dei 369 Centri di medicina della riproduzione autorizzati in Italia.

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Papilloma virus: infertilità e aborti anche se è colpito lui

Condotto dal dottor Andrea Garolla e dal direttore dell’Unità di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda ospedaliera di Padova, Carlo Foresta, lo studio tutto italiano sottolinea l’importanza del vaccino contro il papilloma virus per scongiurare il rischio di un abbassamento della fertilità maschile e ridurre le possibilità di aborto. Continua a leggere

Gli andrologi: stile di vita e sport migliorano il sesso

img_progestazione_big_coppiaSmettere di fumare, fare attività fisica regolare, mangiare bene: semplici regole, già note, ma non sempre applicate, che gli Esperti raccomandano per prevenire diverse patologie andrologiche, tra cui deficit erettile e infertilità. Un messaggio che gli Andrologi, riuniti al XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (SIA) hanno voluto ribadire, sottolineando il ruolo primario dello stile di vita e dello sport nella funzionalità sessuale maschile.

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