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Vent’anni fa arrivò la pillola blu, ora è tempo di terapie hi-tech

Dalle onde d’urto a biofilm: per gli esperti sono loro il futuro contro la disfunzione erettile anche perché impossibili da taroccare. Ancora troppe le fake news sulla fertilità.

Vent’anni fa fa arrivò il Viagra. Ma ora la pillola dell’amore potrebbe essere presto sostituita con prodotti hi-tech come onde d’urto o biofilm orali. Una nuova era in questo campo si è ora affacciata secondo gli esperti riuniti al congresso nazionale della Società Italiana di andrologia (Sia) di scena nella Capitale, per i quali oltre ad essere più efficaci, queste terapie hanno il pregio di non poter essere contraffatte visto che nel 70% dei casi chi acquista medicine sul web lo fa proprio per comprare la famosa pillola blu che in Rete ha un giro d’affari stimato intono ai  4-6 miliardi di euro soltanto in Italia e viene venduta da oltre 15mila siti forti di oltre 13 milioni di visitatori al mese. Ma soltanto il 10% delle volte il principio attivo nelle confezioni disponibili online è quello giusto e nel dosaggio opportuno, fanno però notare gli esperti. Per tutelare la salute dei pazienti, arrivano così i rimedi del futuro, meno falsificabili ma altrettanto efficaci.

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Salute: fertilità maschile dimezzata, 60% casi colpa di inquinanti

 

(AdnKronos Salute) – Le cause di infertilità non sono legate solo a fattori genetici o all’età, ma hanno grande rilevanza anche quelle di natura esterna come l’alimentazione, l’inquinamento, l’alcol e il fumo. Ma i rischi sono molto alti anche a causa di particolari posizioni geografiche e di stili di vita e mestieri o attività esercitate. Basti pensare che il numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, negli ultimi 30 anni, si è dimezzato. Questo pericoloso trend è, nel 60% dei casi, causato dall’esposizione ad agenti inquinanti. Un ulteriore ostacolo per le coppie che cercano una gravidanza con le tecniche di fecondazione assistita.

A fotografare il trend sono gli esperti che sabato 24 febbraio, alla Leopolda a Firenze, si ritroveranno in occasione del primo congresso nazionale sulla Procreazione medicalmente assistita, organizzato da Luca Mencaglia, medico specialista in Ginecologia e ostetricia e presidente della Fondazione Pma Italia. Gli uomini – sottolineano gli specialisti – vengono colpiti soprattutto delle polveri sottili, le cosiddette pm10. Le donne invece sono più soggette a un abuso o un uso poco attento di alcuni farmaci, come l’ibuprofene, un noto antinfiammatorio.

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Con abuso ibuprofene a rischio fertilità maschile

L’abuso di ibuprofene mette a rischio la fertilità maschile. L’uso eccessivo della molecola provoca, infatti, ‘ipogonadismo compensato’ oltre ad essere causa di disturbi come la perdita di tenore muscolare, disfunzione erettile e affaticamento. Sono i risultati di uno studio francese realizzato su giovani sportivi (categoria che utilizza particolarmente questo farmaco) dai ricercatori dell’Inserm e pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Gli studiosi hanno seguito 31 sportivi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e, contemporaneamente, hanno esposto – in vitro – tessuto testicolare umano alla molecola. Hanno così dimostrato che con dosi importanti e prolungate del farmaco (1.200 mg al giorno per 6 settimane) nei giovani maschi si hanno effetti gravi. Si evidenziano, infatti, condizioni riscontrabili, in genere, solo nel 10% degli uomini anziani, associate a rischi elevati per la salute riproduttiva.

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Fertilità, anche per gli uomini diminuisce con l’età

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A rivelarlo uno studio della Harvard Medical School, condotta su 8 mila coppie. E le donne fra i 35 e i 40 anni che, se vogliono avere un bambino, hanno più chances di riuscirci con un “toy boy” – un partner più giovane di loro

Da Chaplin a Pavarotti, le cronache non mancano di uomini che hanno avuto figli in età molto avanzata. Ma un nuovo studio scientifico rivela che anche per i maschi la fertilità diminuisce con l’età.

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Papilloma virus: infertilità e aborti anche se è colpito lui

Condotto dal dottor Andrea Garolla e dal direttore dell’Unità di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda ospedaliera di Padova, Carlo Foresta, lo studio tutto italiano sottolinea l’importanza del vaccino contro il papilloma virus per scongiurare il rischio di un abbassamento della fertilità maschile e ridurre le possibilità di aborto. Continua a leggere

Fertilità maschile: cos’è e a cosa serve lo spermiogramma

Come si valuta la fertilità (o eventuale infertilità) maschile? Quali sono gli esami a cui sottoporsi? Come funzionano? Continua a leggere

Infertilità: gli uomini non conoscono i fattori di rischio

Il livello generale di conoscenza dei rischi per la fertilità maschile non è particolarmente elevato negli uomini, indipendentemente dalla fascia di età, dal livello di istruzione e dal reddito. Continua a leggere

Smartphone e fertilità: il telefonino danneggia gli spermatozoi?

Una credenza sempre più diffusa è che gli smartphone, se tenuti in tasca, possano letteralmente bruciare gli spermatozoi limitando la fertilità maschile.  In realtà le onde radio emesse dai nostri device avrebbero un’intensità del tutto insufficiente per intaccare l’apparato riproduttivo.

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Fertilità maschile: per aumentarla basta una corsetta al giorno

Per la prima volta, uno studio ha cercato di verificare il legame esistente tra l’esercizio fisico e la fertilità maschile. A farlo sono stati i ricercatori dell’Università di Urmia, in Iran, con una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista tematica Reproduction.
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Tra gli effetti positivi di un po’ di movimento ogni giorno, possiamo ora annoverare una novità: basta muoversi o fare una passeggiata per aumentare la mobilità degli spermatozoi e, quindi, incrementare la fertilità maschile e la possibilità di concepire.

Fertilità maschile: sempre più bassa

I casi di diminuita fertilità maschile o femminile sono sempre più numerosi e molto spesso, nonostante l’evoluzione della scienza, è difficile porvi rimedio. Le cause delle difficoltà di concepimento di così tante coppie nel mondo industrializzato sono difficili da inquadrare; probabilmente sono legate agli stili di vita moderni e, stando alle ultime ricerche, anche ad un aumento della sedentarietà.

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Fertilità maschile a rischio con i farmaci per il bruciore di stomaco?

Uno studio condotto in Olanda  su giovani uomini tra i 20 e i 30 anni di età avrebbe evidenziato un aumento del rischio di infertilità dovuto all’assunzione di farmaci contro il bruciore di stomaco.

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