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Prevenzione: paternità raddoppiabili

L’80 per cento delle patologie andrologiche che potrebbero incidere sulla fertilità si sviluppa in infanzia o adolescenza. Il drastico calo di questi anni è il risultato di stili di vita sempre più spesso sbagliati. Preoccupano le malattie sessualmente trasmesse.

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Gli uomini si stanno avviando a una lenta e inesorabile perdita della capacità di avere figli per vie naturali? A giudicare dai dati, la preoccupazione parrebbe lecita: qualche decennio fa l’eiaculato conteneva in media 120 milioni di spermatozoi per millilitro, oggi siamo a meno della metà. La fertilità maschile si “decide” da piccoli, visto che l’80 per cento delle patologie andrologiche che potrebbero incidere sulla fertilità si sviluppa in infanzia o adolescenza, e il drastico calo di questi anni è il risultato di stili di vita sempre più spesso sbagliati. La buona notizia è che circa la metà dei casi di infertilità nell’adulto si potrebbe evitare con una buona prevenzione e su questa puntano tutto gli andrologi, come spiega Bruno Giammusso della Commissione Scientifica Sia: «La fertilità maschile dipende da fattori congeniti e ambientali: fra i primi c’è senz’altro il criptorchidismo, la mancata discesa dei testicoli nello scroto, ma basta una visita nel neonato per accorgersene e intervenire scongiurando problemi futuri. Un secondo controllo del maschio è opportuno nella pubertà, intorno ai 14-16 anni, per valutare la presenza di varicocele».

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Infertilità maschile, a Pisa nasce centro specializzato

Nasce nell’azienda ospedaliero universitaria pisana, unità operativa di andrologia, il Centro di coordinamento regionale per la salute riproduttiva maschile.

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Lo istituisce una delibera presentata dall’assessore regionale toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta. Il Centro affronterà in maniera sistematica e multidisciplinare il problema dell’infertilità maschile, sotto il profilo sia della prevenzione che delle terapie.

Negli ultimi anni in Italia la prevenzione e la diagnosi precoce in ambito andrologico si sono molto ridotte, e questo ha favorito l’aumento di patologie altrimenti semplici da gestire, se diagnosticate precocemente. Ciò è accaduto in particolare dopo la scomparsa della visita di leva, che di fatto ha eliminato l’unica forma di screening su vasta scala delle maggiori patologie andrologiche della popolazione giovanile. Questo ha comportato un aumento di malattie andrologiche non diagnosticate, che rimangono tali fino all’età adulta, quando frequentemente diventano incurabili, o, se una cura esiste, questa è complessa per il paziente e costosa per il servizio sanitario.

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Toscana. Via libera alla rete regionale per prevenzione, diagnosi e cura dell’infertilità

L’infertilità di coppia è in aumento, con percentuali tra il 10 e il 20% a livello mondiale e intorno al 14% in Europa. Riconosciuta dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) come malattia, l’infertilità, le cui cause sono tante e di diversa natura, è un fenomeno sociale di dimensioni rilevanti, che richiede soluzioni adeguate per assicurare efficacia ed equità di accesso agli interventi di prevenzione, diagnosi e cura.
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Sabato la Giornata della salute della donna: visite e screening gratuiti. Emma e Gerini tra le testimonial

Un focus sulla salute femminile a tutto tondo, con tavole rotonde, screening gratuiti, porte aperte in 157 ospedali, eventi sul territorio e anche una regata sul Tevere, per parlare di prevenzione, salute e solidarietà. Continua a leggere

Ottobre è il mese rosa per la prevenzione del tumore al seno

Rappresenta uno dei tumori femminili più frequenti, con un’incidenza particolarmente elevata soprattutto nei Paesi occidentali e industrializzati. Nel Bel Paese se ne ammala una donna su otto, con una stima di oltre 50 mila nuovi casi l’anno.

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Gli andrologi: stile di vita e sport migliorano il sesso

img_progestazione_big_coppiaSmettere di fumare, fare attività fisica regolare, mangiare bene: semplici regole, già note, ma non sempre applicate, che gli Esperti raccomandano per prevenire diverse patologie andrologiche, tra cui deficit erettile e infertilità. Un messaggio che gli Andrologi, riuniti al XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (SIA) hanno voluto ribadire, sottolineando il ruolo primario dello stile di vita e dello sport nella funzionalità sessuale maschile.

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