Ottobre mese del Babyloss Awareness

Il 15 ottobre ricorre il Babyloss Awareness Day, la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. Numerose iniziative sono state organizzate in tutta Italia, tra cui l’illuminazione dei monumenti con i colori rosa e blu, simbolo della morte perinatale, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così doloroso e delicato. Nella settimana dal 13 al 20 Ottobre si svolgono in tutto il mondo eventi di sensibilizzazione, formazione e commemorazione, per unire le famiglie, gli operatori sanitari e la cittadinanza. L’iniziativa si chiama Babyloss Awareness e Babyloss Awareness Day per il 15 ottobre, giornata principale della manifestazione. Associazioni di genitori in tutto il mondo organizzano nel mese di ottobre iniziative pubbliche sul tema della perdita perinatale. Continua a leggere

Aumento di parti multipli: non è solo per la PMA che oggi abbiamo più gemelli

Le donne che aspettano ad avere un figlio possono ritrovarsi all’improvviso con una prole più numerosa di quella programmata. Chi resta incinta in età avanzata, infatti, ha una maggiore probabilità di avere una gravidanza gemellare o plurigemellare. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato su Obstetrics & Gynecology che ha cercato una spiegazione all’aumento dei parti multipli negli ultimi trent’anni. Secondo i ricercatori il fenomeno, infatti, non può essere attribuito esclusivamente al  sempre maggiore ricorso alle tecniche di procreazione assistita. Negli anni Ottanta le famiglie con coppie, triplette, quartetti o quintetti di gemelli erano una rarità che le copertine dei giornali, nei casi più eccezionali, si contendevano. Le indagini statistiche di allora riportavano 20 casi di gemelli su mille nascite. Nel 2010 il numero di parti gemellari era salito a 35 su mille. Un dato che preoccupa i ginecologi consapevoli che le gravidanze multiple possono avere maggiori complicazioni rispetto alle gravidanze singole. Continua a leggere

Fertilità, per chi arriva ‘senza speranze’ alla Pma va a buon fine 1 gravidanza su 3

Grazie alle sentenze che hanno riscritto la legge 40 sulla fecondazione assistita “oggi possiamo aiutare di più e meglio le coppie che si rivolgono al nostro reparto”. Non ha dubbi Rocco Rago, responsabile del Reparto di fisiopatologia della riproduzione e andrologia dell’ospedale ‘Sandro Pertini’ che apre le porte dei laboratori e dell’intero reparto alla troupe della Dire. E lo confermano i numeri. “Dalla primavera del 2015– spiega l’ andrologo- in questo reparto gli accessi sono stati 4.260; 1.742 i trattamenti di fecondazione assistita per coppie provenienti non solo da Roma, ma anche dalla Calabria, dalla Campania e dalla Sicilia. Quasi il 31% di gravidanze cumulative con seme fresco da eiaculato, tecnica possibile laddove il paziente uomo non sia azospermico e non si renda indispensabile recuperare spermatozoi dal testicolo”. I NUMERI DEL REPARTO DOPO IL CROLLO DELLA LEGGE 40 “Siamo entrati in opera nel corso delle modifiche della legge 40- ricorda Rago- e questo ci ha permesso di mettere in piedi un percorso personalizzato e adeguato alle caratteristiche della coppia”. Il veto all’eterologa, alla diagnosi pre- impianto per fini selettivi e l’obbligo all’impianto contemporaneo di tre embrioni, come prevedeva all’origine la legge, “obbligava a trattare tutte le coppie allo stesso modo. Prima- sottolinea […]

Le app che misurano la fertilità, quali sono e a cosa servono

Sono tante le applicazioni che promettono di rimanere incinte velocemente o di sostituirsi a preservativo e pillola. Ma alcuni studi le smentiscono. Woman Log, Flo Fem, My Fertility, Daysy, Natural Cycles. Sono solo alcune delle centinaia di app sul mercato, spesso gratuite, per le donne che vogliono tentare di rimanere incinte o, al contrario, avere a portata di mano un “contraccettivo online” che si sostituisca ai metodi tradizionali come pillola o preservativo. Molte sono certificate come dispositivi medici, portando le clienti a pensare di potersi fidare al 100% delle previsioni tecnologiche. Casi recenti di cronaca, come quello avvenuto in Svezia a gennaio, quando alcune ragazze si sono ritrovate incinte dopo aver usato l’app Natural Cycles, stanno smentendo l’attendibilità di queste applicazioni. Così come degli studi internazionali hanno messo in guardia sull’uso corretto di questi dispositivi. Continua a leggere

Roma, ‘mamme a 40 anni’ apre l’ambulatorio al Fatebenefratelli

Uno spazio dedicato alle donne che decidono di intraprendere una gravidanza in età matura. Parte al Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina, culla ogni anno per circa 3.500 neonati, l’Ambulatorio “Mamme a 40 anni”: un servizio pensato per dare un’attenzione particolare alle donne che, per scelta o per caso, affrontano la maternita’ in un’eta’ piu’ matura. Dal mese di ottobre, le donne in gravidanza con piu’ di 40 anni che contatteranno l’ospedale per una visita ostetrica, verranno prenotate, fino ad esaurimento posti, il giovedi’ mattina, dalle 8 alle 13,  nell’ambulatorio specifico, con impegnativa del medico curante in esenzione. Qualora una gestante richieda specificatamente la visita in questo ambulatorio, trovera’ uno spazio per appuntamento riservato. L’innalzamento dell’eta’ in cui la donna decide di avere una gravidanza e’ un dato di fatto: in Italia nel 1990 si diventava mamme per la prima volta intorno ai 26 anni; dati Istat del 2017 ci dicono che oggi l’eta’ si e’ spostata a 31,8 anni (quasi 6 anni in piu’). Se allarghiamo lo sguardo all’Europa (dati Eurostat, pubblicati ad inizio 2018), le mamme italiane sono le piu’ “vecchie” al primo figlio, seguite dalle spagnole. Continua a leggere

Parto pre-termine per l’8% delle gestanti, un test preannuncia il rischio

Società diagnosi prenatale, si esegue su campione sangue donna. La prematurità rappresenta oggi la causa principale di mortalità e morbilità neonatale e in Italia coinvolge circa l’8% delle gravidanze. Per prevenire tale condizione arriva un nuovo test, eseguito sul sangue, che riesce ad individuare, già dall’inizio della gravidanza, le donne a rischio per porle sotto attenta sorveglianza e opportuno trattamento. Il test sarà presentato a Roma in occasione del convegno Spontaneous Pre-Term Birth, organizzato dalla Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno-fetale (Sidip). “Le cause del parto pretermine sono molteplici – spiega Claudio Giorlandino, direttore generale dell’Italian College of Fetal Maternal Medicine -. In circa la metà dei casi esistono condizioni predisponenti come la gemellarità, le gravidanze ottenute con tecnica di procreazione medicalmente assistita, malformazioni uterine, età materna, infezioni. Nell’altra metà il parto prematuro è un fenomeno del tutto inaspettato e, senza segni premonitori, si partorisce prima della 37sima settimana di gestazione. Continua a leggere

Tumori: parte la carovana della prevenzione

Esami gratuiti per la diagnosi precoce del tumore del seno e del collo dell’utero. Per arrivare dove la prevenzione arriva con più difficoltà. Sono tre le cliniche mobili che stanno attraversando l’Italia da nord a sud con un unico obiettivo: promuovere la salute femminile offrendo gratuitamente prestazioni mediche a tutte le donne che per età o per altri motivi non rientrano nei programmi di screening previsti dalle regioni. È la carovana della prevenzione, un programma nazionale itinerante di promozione della salute femminile di Komen Italia – un’organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori al seno – in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Sky e la Fondazione Johnson & Johnson. LE TRE UNITÁ MOBILI La carovana della prevenzione – inaugurata a ottobre 2017 – raggiunge quei luoghi dove la prevenzione arriva con più difficoltà: periferie, aree terremotate, carceri, scuole, conventi e centri accoglienza migranti. In contesti socio-economici più sfavorevoli, l’accesso a prestazioni sanitarie di qualità risultano, infatti, più limitate. L’iniziativa della Komen vuole ridurre queste disuguaglianze offrendo attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere con l’ausilio di tre speciali unità mobili: una di prevenzione senologica, una di prevenzione secondaria dei tumori femminili […]

“Mi piego ma non mi spezzo”: l’endometriosi raccontata da una donna coraggiosa, la veronese Sabrina Brunelli

La malattia, una di quelle che tutte le donne temono. Il destino, che spesso ti crea attorno un mondo che non rasserena fino in fondo. La resilienza e il coraggio delle scelte. È questa la storia di vita di Sabrina Brunelli, scrittrice veronese di 46 anni che sta avendo un successo nazionale con il suo libro d’esordio, “Mi piego ma non mi spezzo”. “Nell’ultimo anno tutto è cambiato per me”, racconta lei. “Ho deciso di lasciare le redini dell’azienda di famiglia e ripartire da zero. L’atteggiamento positivo infatti è importante per me, mi ha aiutato a superare molte difficoltà nella vita, a partire dalla malattia”. Infatti, l’endometriosi da anni fiacca il cuore e il corpo di Brunelli. Una malattia cattiva, subdola: nasce dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina o intestino. Ciò provoca sanguinamenti, infiammazioni croniche, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale sanguina, causando un’irritazione dei tessuti circostanti. Nella scrittura, Sabrina ha trovato uno strumento per guardare dentro sé stessa. L’ispirazione le è arrivata per destino, mentre frequentava un corso organizzato dalla casa editrice romana “Bruno Editore”. […]

«Abbiamo già perso una figlia» Coppia chiede diagnosi pre-impianto, no della Regione Piemonte

Francesco di Martino e Cindy Barrot di Casale Monferrato sono portatori sani di una grave patologia genetica. Chiedono che il sistema sanitario paghi le analisi sugli embrioni da impiantare con la fecondazione assistita. La Regione ha detto no.   • Francesco di Martino e Cindy Barrot di Casale Monferrato (Alessandria) l’anno scorso hanno perso una bimba di 35 giorni per una grave malattia ereditaria • Adesso vogliono un altro figlio ma temono che possa ereditare la malattia  • La diagnosi pre-impianto permetterebbe di selezionare embrioni sani  • La Regione Piemonte però non intende pagare le analisi genetiche perché non sono tra le prestazioni del servizio sanitario nazionale La prima volta che Cindy Barrot ha preso in braccio sua figlia è stata per lasciarla andare. Stella era nata 35 giorni prima, il 7 luglio dell’anno scorso, con una rara e gravissima malattia genetica, e li aveva trascorsi tutti in terapia intensiva. Cindy e suo marito Francesco di Martino, 36 anni entrambi, di Casale Monferrato in provincia di Alessandria (si sono sposati sei anni fa, lei, che è francese, si è trasferita in Italia da Parigi), l’hanno avuta grazie alla fecondazione assistita, dopo anni di tentativi. «Ma non sapevamo di essere tutti […]

J-Ax e «il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci»

Il cantante racconta il nuovo singolo («Tutto tua madre») dedicato al suo Nicolas, un anno e mezzo, in un lungo post via Instagram in cui spiega il desiderio di avere un figlio che, però, non arriva, e poi il ricorso alla fecondazione assistita che andrebbe difesa e non messa in discussione. «Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io». J-Ax, 44 anni, in un lungo messaggio condiviso via Instagram racconta il senso del nuovo singolo (Tutto tua madre, rilasciato il 14 settembre) che altro non è che una dedica al suo primo figlio Nicolas, con lui in foto, venuto al mondo a fine febbraio 2017, e al percorso intrapreso per averlo. «In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero», scrive e si rivolge alla politica: «Leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la […]